quanto fa 1000 diviso due ?

500!

;-)

confucio-ne luglio 04, 2008 10:13 in sulserio
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under prescia

eh si. ho proprio prescia. devo fare 3 esami, devo scrivere la tesi, devo andare a dormire presto e devo svegliarmi presto. devo tenere a bada il capetto che mi chiede "a che punto sei?" e devo cercare col lanternino persone che mi diano una mano a completare il progetto. devo regolarmi sul cibo, andare a correre 3 volte alla settimana. tenere sotto controllo il nervoso e rimanere ottimista.

e malgrado tutto ci riesco, grazie ad un paio d'occhi e ad una foto sopra al letto.

confucio-ne luglio 03, 2008 09:07 in sulserio
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una camicia gialla, un gatto che chiamavo Alitoditonno
un tavolo di compensato
numerose sbronze
moquette
un ventilatore anni 50
sigarette

poi la polizia

non so perchè mi ricordo tutto questo
ma me lo ricordo.

confucio-ne giugno 09, 2008 10:44 in sulserio
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un moscerino

legni bianchi sembra di stare in mare su una barca capitanata da un nostromo di marmo, male di stomaco, aloni di vomito sulle vele e l'orizzonte sconfinato inghiotte il resto

rapido mi poggio sulla spalla e poi sul timone e non c'è dubbio che io sia davvero perfetto in quanto sono ciò che sono e non mi passa neanche per la testa la voglia di essere diverso

è qualcosa che non mi appartiene mangiare digerire e pensare è qualcosa che non mi piace e che mi rende fiero ed immobile

senza disturbi, senza inattese aperture o falsi allarmi o chiusure improvvise o calci, mi permetto di essere ciò che sono tra un istante e l'altro ed è proprio quando cambio direzione

sento il vento spingermi via, prima di decidere una volta ancora

resisto, divertito dallo spettacolo del non essere, impietrito, soffuso, incagliato nella mia anima di moscerino mentre piovono aghi di sole secco, finalmente

confucio-ne giugno 05, 2008 16:23 in sulserio
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http://www.ferdinandolongoni.eu/aa_media/ecoconfronto.pps

per chi è ancora indeciso...

confucio-ne aprile 07, 2008 12:23 in sulserio
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these Happy Days are yours and mine

confucio-ne marzo 22, 2008 09:58 in sulserio
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La felicità non è fare tutto ciò che si vuole, ma volere tutto ciò che si fa.

confucio-ne febbraio 25, 2008 08:25 in sulserio
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un po' di campagna elettorale anzitempo :

confucio-ne febbraio 15, 2008 12:12 in sulserio
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ve lo ripropongo.
è troppo bello.

http://youtube.com/watch?v=Q_tkzzvP96A

confucio-ne febbraio 06, 2008 15:39 in sulserio
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non ce la sto a fà

quello che mi hanno fatto diventare (nda. l'ingegnere-risolvi-problemi-altrui) prende il sopravvento sul tipetto e mi dice, a muso duro, quello che devo fare.

punto primo, ristabilisci le condizioni base. ovvero : visita medica, riscontro patologia, terapia, guarigione.

punto secondo, ricomincia il percorso di automiglioramento ("l'automiglioramento è masturbazione", dice il tipetto citando Palahniuk, prima di tornare semi-assente). ovvero attua il 'percorso 2-3-3' :

punto terzo ed ultimo, gratificazione. ovvero : alla fine della giornata, esci e divertiti.

alla fine del discorso il tipetto non è molto convinto e allora inizia a scrivere qualcosa per distrarsi. però non gli piace, e taglia un po' qua e taglia un po' là, alla fine cancella tutto con un "mavaffanculo" finale, che ci sta sempre bene.
poi guarda nello specchio l'ingegnere-risolvi-problemi-altrui e fa su e giù con la testa, come per dire sì.

"solo - aggiunge - aspetta un attimo che prima mi spengo del tutto".

confucio-ne febbraio 04, 2008 13:12 in sulserio
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cum neminem ante nos
ahahahahahahahahaha!
ahahah..aha..ah...ah.
cazzo.

confucio-ne gennaio 30, 2008 19:12 in sulserio
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confucio-ne gennaio 22, 2008 22:03 in sulserio
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sogni ubriachi.

come giro la testa apro gli occhi e mi sveglio, o almeno credo, e vedo un mondo troppo veloce.
fuori dalla finestra autobus e macchine sfrecciano, rapidissimi, e mi sembra tutto molto pericoloso.
poi il pensiero che forse sto ancora dormendo, dal momento che la persiana era chiusa quando mi sono infilato nel letto, mi fa svegliare per davvero. ma è solo un istante.

forse sono morto, mi dico.
forse sono morto e vedo che il mondo va veloce per diminuire la mia attesa. l'attesa di cosa?
che finisca tutto, forse. ma allora se sono morto, mi domando, dove sono finito?

è il paradiso questo? e nella mia mente compare una lapide immacolata, colpita solo dai raggi del sole.
è il purgatorio? e la lapide si ingrigisce, ma non del tutto.
è l'inferno? e la lapide diventa scurissima, e avverto una sensazione di freddo proprio mentre una ranocchia cerca di arrampicarsi sulle lettere del mio nome, senza riuscirci.

capisco che è l'inferno, è lì che sono finito, e allora vengo trasportato ad una cena di persone che non conosco. tutto va male, durante questa cena. mi presento a mani vuote, verso il vino sulla tovaglia e rovescio un cesto di frutta per terra. mi riprendo e torno in me, ma il verso di una canzone ("mister tamburino non ho voglia di scherzare rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare..") mi riporta indietro, e il sole non arriva mai, e mi sento goffo, e forse di questo passo non mi sveglierò più.

confucio-ne gennaio 18, 2008 13:00 in sulserio
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mi faccio la doccia e poi, come al solito, mentre esco dal bagno mi blocco davanti allo specchio.
vanità, il tuo nome è uomo. ho la barba appena affilata, e ridotta di un centimetro esatto : sono un po' meno ggiovane e un po' più figghiebbottana.
dopo le prime smorfie davanti allo specchio mi viene in mente il film 300, ovvero l'esaltazione di ciò che viene socialmente ritenuto virile e, di conseguenza, arrapante per le femmine. tra le altre cose ho visto l'attore che fa Leonida senza la barba, e sembra tipo il fratello minore di tom cruise. una faccetta pulita pulita che gli faresti spalare letame senza troppi sensi di colpa.
fatto sta che sto sfaccettando davanti allo specchio e provo a dire la battuta arcinota

<<follia? questa è sparta!>>

ma non è che mi riesca benissimo. provo e riprovo :

<<follia? questa...è...spartaaaaa!!!>>

e dopo una dozzina di tentativi riesco a coglierne la vera essenza, a centrare il personaggio, a beffare il fato una volta di più. tutto questo mentre i miei familiari hanno già chiamato la neuro.

confucio-ne dicembre 28, 2007 12:07 in sulserio
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cosa succede quando i TIR scioperano


-> i supermercati non vengono riforniti
-> la gente non trova la roba
-> la gente fa meno la spesa
-> io che devo comprare solo un pacco di pasta
trovo un centinaio di cestini disponibili

confucio-ne dicembre 12, 2007 20:35 in sulserio
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Il primo istinto è quello di prendere e partire. Scappare via lontano.
E allora mentre infilo nella borsa (quella stessa borsa) calzini e magliette inizio a pensare a dove posso andare.

<<torno a casa>>, mi dico.
<<vado a trovare Claudio Letizia e Luchino>>
<<torno a casa e mi becco con BT e Simone>> e mia nipote, e mia sorella.

ma dopo un po' l'idea di tornare a casa si fa meno consistente, e la cambio. prendo la busta n.2 e mi convinco che devo andare a Roma.

<<vado a Roma da Giuseppe>>
<<si si, il vecchio Peppe saprà darmi una mano, cazzo, Peppe è proprio la persona giusta>>

ma poi anche Roma diventa meno appetibile, e devo trovare nuovi appigli.

<<aspetta aspetta. vado ad Amsterdam da Iurij>>

dai, Amsterdam. fantastico. è fatta, ho deciso. ma un minuto dopo Amsterdam diventa già passato, e mi viene in mente il detto

"se non sai su che porto dirigerti, nessun vento ti sarà favorevole".

In effetti mi sento una falena in un negozio di lampadari. Mi siedo sul letto e comincio a mettere a posto i panni che avevo infilato nella valigia, e mentre lo faccio penso, giungendo a considerazioni anche piuttosto regolari e logiche. Quando però mi accorgo che sto fissando la finestra con sottostimato timore e che mi sto rammaricando di essere solo al pianterreno, decido che è il caso di smuoversi.

Il mattino ha l'oro in bocca, ma oggi è così presto che mi aspetto anche un paio di diamanti. Credo di meritare un po' di oblio, e allora apro l'anta dell'armadio e ispeziono la mia riserva alcolica. C'è solo uno spumante (quello stesso spumante) e per un attimo penso di andare in cucina, di prendere due bicchieri e di iniziare a bere con un interlocutore fantasma cui rivolgere domande, accuse, e dopo un po', rimproveri. Tutto sommato non ho bisogno dello spumante per farcela, e lo lascio lì dov'è. Forse servirà per occasioni migliori. Parlo un po' al vento e poco dopo sono così sfatto che mi devo stendere sul letto. Chiudo gli occhi e al risveglio l'orologio mi dice che è passata mezzora, proprio mentre vengo abbandonato dal pensiero di essere una puntina da disegno in una pozzanghera di pioggia.

Mi tiro su sussurrando il mio disappunto con una smorfia di stanchezza, sollevo le palpebre una volta per tutte a caro prezzo.

<<Prendetevi tutto>> è l'ultima frase che dico rivolto agli acari della polvere, e questi mi prendono in parola e iniziano a prendermi a piccoli morsi. Qualcuno entra anche dalle narici, fatto sta che nel giro di pochi minuti sono solo un mucchietto di materia sul pavimento, e faccio compagnia al tappetino ikea.

Il mal di testa è un momentaneo sollievo che mi rimette in piedi. Bevo un bicchiere d'acqua, poi smetto.

confucio-ne dicembre 11, 2007 08:38 in sulserio
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"puoi sentirmi? dovunque tu sia, abbi fiducia. guarda in alto, le nuvole si diradano, comincia a splendere il sole. prima o poi usciremo dall'oscurità verso la luce, e vivremo in un mondo nuovo, un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. guarda in alto, l'animo umano troverà le sue ali e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. verso il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. guarda in alto, lassù."

Il Grande Dittatore (1940)

confucio-ne dicembre 02, 2007 23:09 in sulserio
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dalle ore 22 alle ore 23:15, risate e variazioni sui temi
"nutella, pronto soccorso, parenti stretti".

confucio-ne novembre 26, 2007 10:26 in sulserio
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uomo medio.
bestia.
guarda la luna da quanSo è nato.
gli ci vogliono 25 minuti per arrivare
in piazza malpighi a piedi
e ultimamente
non si fida di chi si veste di verde e di viola.

confucio-ne novembre 11, 2007 14:34 in sulserio
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fuori c'è il classico tempo bolognese, freddo e scostante, così chiudo la porta e torno in camera. una sensazione di freddo sul lobo frontale, come quando si mangia il gelato di fretta, poi l'idea. mi tolgo tutti i vestiti e vado a farmi una doccia, affanculo i programmi per il mattino.

arrivo al bagno ciabattando inquieto, e quando mi infilo sotto il getto dell'acqua mi scopro a guardarmi nello specchio sopra al lavandino. mi trovo magro e con la barba di 3 giorni, e dopo qualche attimo mi dico che nel complesso non sono da buttare via. ho anche io i miei momenti, sono il portatore sano delle sfighe del mondo.

quando un po' di shampoo mi finisce negli occhi tardo ad accorgermene preso dai miei pensieri, così mentre esco dalla doccia la sensazione di bruciore è costante e intensa. mi asciugo con l'accappatoio, ma non serve quasi a niente, e mi sento come in sospensione mentre fisso la bilancia cercando di rimettere a fuoco.

è in quel momento che i sogni tornano indietro, e mi spingono verso terra. anche mentre cerco di guadagnare il corridoio, anche mentre volo di pancia sul letto. e la domanda, martellante, intempestiva, impietosa :

ho messo a posto tutto, prima di addormentarmi?

confucio-ne novembre 06, 2007 13:15 in sulserio
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riflettere : intr. (aus. avere), rivolgere la mente, l'attenzione su fatti interni della vita psichica o all'attività e ai contenuti del pensiero. in senso più generico, esaminare e valutare attentamente, fermarsi a considerare in profondità sì da poter dare un giudizio conclusivo il più possibile esatto, anche ai fini del comportamento pratico.

dilaniare : fare a pezzi, sbranare, fig. tormentare, fig. mettere in lotta, dividere, fig. non com. rovinare, guastare, demolire.

vincere : battere, sconfiggere un avversario in una guerra, in una battaglia, in un duello, in una gara. concludere vittoriosamente un conflitto, uno scontro, una competizione. in una gara, aggiudicarsi la posta in palio o altro riconoscimento. sormontare ostacoli, contrarietà, frenare, dominare un sentimento, una passione, superare qualche cosa, per qualche verso. indurre, persuadere qualcuno a dire o a fare qualcosa superandone la resistenza. convincere. rifl., controllarsi, contenere i propri sentimenti, le proprie inclinazioni.

confucio-ne ottobre 02, 2007 09:43 in sulserio
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cadi.

cadi dalle nuvole, cadi verso il basso. atterri come un albero nella sabbia.

il tempo di capire cosa è successo e devi già cominciare a risalire

e gli altri sono tutti più veloci, e ti tocca guardare, e arrancare.

ma tu prosegui.

ostinato, testardo, ignorante : tu prosegui. non vuoi sentire niente.

6 esami al termine.

vai così white, vai così.

confucio-ne settembre 25, 2007 07:36 in sulserio
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mia nipote mi tamburella la spalla con le dita, aspetta che io apra gli occhi e poi mi fa:

<<ha detto nonna che devi alzarti, è ora>>

"è ora di fare che?" mi domando ancora completamente rincoglionito, mentre davanti ho la scogliera, il treno, lei. insomma tutta la roba che stavo sognando fino a un minuto prima.

<<sì>> le dico, mi tiro su e abbandono per sempre quei pensieri. scendo le scale di legno con i piedi scalzi, non riesco a reprimere uno starnuto e mi dirigo verso il divano. troppo rosso per essere solo le 9 del mattino.

la sequenza successiva prevede un caffè che mi viene allungato sotto al naso, io che lo mando giù e mi riprendo un po', almeno fino a quando non parte la tiritera:

<<eeeee BARBA eeeee PAGA L'ASSICURAZIONE eeeee ACCOMPAGNACI AL MARE eeeee NON C'E' L'ACQUA eeeee SVEGLIATI PRIMA LA PROSSIMA VOLTA...>>

mi sottraggo al monologo di mia madre e rifaccio le scale in verso opposto. mi lavo con l'acqua di una bottiglia, il risultato non è un granchè ma non posso permettermi di fare lo schizzinoso. infilo una maglietta. è sporca. ne infilo un'altra che può andare.

sono in auto, ho appena scaricato le donne al mare e passo al negozio di letizia. il tempo di un caffè e mi chiama una mia amica, a pezzi, lasciata dopo 4 anni dal suo ragazzo. l'incredibile spettacolo della vita, l'incredibile spettacolo della morte. saluto letizia e riparto mentre sono ancora al telefono con la disillusione fatta persona.

<<mmm...>> è il mio commento al suo sfogo. ma nel frattempo penso. non c'è mai niente di definitivo, di semplice, di diretto. bisogna arrivare a ciò che si vuole tramite compromessi e prove, con l'unico risultato che il percorso, alla fine dei giochi, risulterà essere più importante dell'obiettivo stesso. e tu arriverai a quel punto come una persona diversa da quella che eri prima.

il semaforo è verde e mi tocca ripartire tra i clacson di quelli dietro. la parte vecchia della città è costantemente permeata di un'anima, corrotta ancora solo parzialmente dagli ipermercati a basso prezzo. spengo l'auto, scendo. entro in un bar mai visto prima e ordino un caffè. la situazione è confusa, le informazioni sono tante e non c'è tempo per classificarle in relazioni d'ordine esatte. quel che è certo è che non ci si può fermare, e allora mando giù il terzo caffè della giornata, giusto per rimanere sveglio.

confucio-ne settembre 10, 2007 12:10 in sulserio
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il tuorlo, l'albume. e io rimango fermo.
mattonelle arancioni, scacchi, fotografie mosse. e io rimango fermo.
qualcosa si strappa alle mie spalle. un sorriso affiora dalla memoria, prima che sia troppo tardi. rimango fermo.

poi è un lampo, è l'ordine e il caos e io non so distinguerli l'uno dall'altro. è fragore ed esplosione, è buio, è luce, è incontenibile. so che dovrei temere, nascondermi, scappare. so che dovrei indietreggiare e rifugiarmi sotto il livello dell'acqua, e lasciarmi andare. scivolare via, lontano. invece rimango fermo.

perchè non so cos'altro fare.

confucio-ne settembre 02, 2007 18:39 in sulserio
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<<dai alice, non dar fastidio ai terroni!!!>>


confucio-ne settembre 01, 2007 21:31 in sulserio
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aiuto!!!



lo staff dell'Orange Rock Cafè mi ricatta
costringendomi ai lavori più umili
(compresa la prostituzione!!!)

confucio-ne agosto 11, 2007 21:47 in sulserio
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mentre cammino per il centro della mia vecchia città mi affianca una gazzella dei carabinieri. dentro ci sono 3 individui, quello al volante avrà una trentina d'anni, quello nel lato passeggero è sui 50 mentre il tizio sul sedile posteriore sembra appena uscito dall'esame di terza media.

sono un po' abbronzato e ho i capelli ricci, neri, e la barba incolta, nera.

<<di dove sei?>> mi fa il carabiniere più anziano.
sorrido e dico <<di pescara>>

il tizio pare un po' dispiaciuto, ho detto "pescara" con l'accento del posto e sotto il lampione sembro un po' meno extracomunitario.

<<hai precedenti?>> continua a questo punto poco convinto.
apro la bocca per dire <<no agente, ma non si sa mai, la serata è ancora lunga>> poi ho compassione di me stesso, dico che sono incensurato e faccio per prendere il portafogli.

tutti e tre si irrigidiscono, perchè se avessi avuto una pistola a quel punto sarebbero stati fritti. appesantiti e  rincoglioniti da una giornata sotto il sole. mostro la patente e il vecchio non me la guarda neanche.

<<mi fido>> mi dice.

auguro loro la buonasera e proseguo verso l'auto, tirando un paio di madonne gratuite e pensando che in fondo quelli fanno sì il loro lavoro e basta, ma è proprio un lavoro dimmerda.

confucio-ne agosto 03, 2007 10:16 in sulserio
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troppe idee girano come avvoltoi attorno al mio spirito, che a passi lenti cerca di avanzare verso la verità sabbiosa. il pensare mi angoscia e mi indebolisce, anche se non è più questione di sangue e di zuccheri ; il percorso è inspiegabilmente lungo, e non c'è aria nei miei polmoni. ogni istante che passa è una scommessa contro me stesso e contro gli altri, che mi pare di poter vincere almeno fino a quando quel pensiero, quell' unico e solo, non entra a far parte del giro.

e allora capisco che non è il sole che mi interessa, nè il cielo azzurro. non è la semplicità, nè la bellezza. non le forme precise, non le sfumature organizzate. ciò che amo è nelle pieghe del grigio, nel velluto grezzo. nella delusione e nell'astio, nell'inconcludenza, nei pomeriggi passati sul divano a rimuginare su cause perse.

su ricordi, su rimpianti, su rimorsi.

sul riproporsi, ciclico, dei miei casini. delle mie occhiaie. di nuove ossessioni.

l'ottimismo è sempre vedere in lontananza un'oasi di plastica. l'idiozia è credere che sia vera.

confucio-ne luglio 31, 2007 18:09 in sulserio
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cielo berlino

il cielo e´ azzurro sopra berlino :-)

confucio-ne luglio 23, 2007 09:01 in sulserio
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un rapido conto :

8 ore/giorno per 250 giorni/anno = 2000 ore/anno (su 8760 ore/anno, di cui altre 2000 le passerò a dormire, 500 a mangiare, 1000 a muovermi da un posto all'altro e le altre a leggere-ascoltaremusica-guardarefilm-farel'amore-pensare-correre). queste sono le ore che passo attualmente tra studio e facoltà, e saranno più o meno quelle che passerò in un ufficio quando mi sarò laureato.

mmm. no. non si può fare. dovrò proprio inventarmi qualcosa, bastardini.

confucio-ne luglio 07, 2007 14:37 in sulserio
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Kalì nifta

Tien glìcea tusi nìfta, ti en òria
C' evò e' plonno pensèonta 'ss'esèna,
C'ettu-mpì 's ti' ffenèstra-ssu, agàpi-mu,
Sti kardia-mu su nìfto ti ppena.

Evò panta ss'èsena penseo
jatì' sena, fsichi-mmu 'gapò
Ma pu pao, pu sìrno, pu steo,
sti kkardia panta sena vastò.

Lalallalalero........

C'isu mai de m'agapise, oriamo
e su ponise mai pu se mena;
mai citt'orria chili su en onitse
na mu pi loja agapi vloimena

T a'steracia, pu panu, me vlepune
Ca mo fèngo frifizzun nomena,
Ce jelù ce mu leone: ston anemo
ta traudia pelisi, i chamena.

Lalallalalero........

Kalì nifta se finno ce pao
plaia 'su ti vo pirta prikò
ma pu pao, pu sirno pu steo
sti kkardìa panta sena vastò


confucio-ne luglio 04, 2007 23:18 in sulserio
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pedalando, di notte, i fari contro. poi una sola certezza : negli anni 70 ero vivo. ricordo le pareti di plastica gialla, il ventilatore, le sigarette sul tavolo sporco, la mia barba, i sandali, la camicia e i jeans.

e ricordo di quando sfondarono la porta e vennero a prendermi. e mi attaccarono a quella macchina, come avevano fatto con tutti gli altri. io ero l'ultimo. la mia agonia era stata quella più lunga.

me lo ricordo. per questo stanno tornando a prendermi.

confucio-ne giugno 24, 2007 09:57 in sulserio
commenti (7)

HANEFI LIBERO!

confucio-ne giugno 16, 2007 16:42 in sulserio
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sta arrivando la parte più complicata dell'anno, quella prima dell'estate. quelle due settimane mortali in cui fuori fa caldo e tu devi studiare lo stesso. c'è il sole, ma tu devi tapparti in biblioteca e autoconvincerti che sia ottobre. le ragazze girano succinte, ma tu sei settato su "fighe fighe andate via sto facendo ingegneria".

e poi, dopo. poi verrà il mare, la sabbia. poi verranno le montagne, e posti nuovi. e ci sarà spazio per il riposo, per i libri veri, per gli amici.

ma il momento di darci dentro è ora, è adesso che devo imprimere il ritmo adatto, respirare, concentrare tutto in una mano e poi esplodere ripetutamente fino a quando anche questo giugno sarà alle spalle, come tutti gli altri che l'hanno preceduto.

sono tornato, oggi ho mangiato e sono in forma. e sul ring non c'è più la kryptonite adesso.

confucio-ne giugno 11, 2007 23:48 in sulserio
commenti (6)

schemino riassuntivo :

sono sicuramente in malafede quando immagino i rappresentanti del governo afgano, quelli del governo americano e quelli della croce rossa riuniti allo stesso tavolo per preparare questo trappolone. sono sicuramente in malafede, ma me lo immagino lo stesso.

confucio-ne giugno 07, 2007 08:04 in sulserio
commenti (3)

pixies - where is my mind [3:51]

tutti i giorni ci troviamo davanti alla scelta atavica tra il bene e il male, alla riproposizione estenuante e mai esaustiva dell'alternanza fetale tra dottor jekyll e mister hide, senza che questo ci lasci minimamente perplessi. è la solita vecchia storia, il problema della scelta. essere davide o golia, battersi secondo le regole o no, sapere ciò che è giusto e perseguirlo o comunque saperlo e poi fare come ci pare.

eppure. mio malgrado ho avuto modo di sperimentare nel corso degli anni che esistono differenti livelli di coscienza, qualcosa come degli stati mentali che hanno memoria di sè ma non ricordano cosa fanno gli altri stati. in genere questi livelli possono essere raggiunti tramite l'assunzione di dosi massicce di alcolici o di droghe, e più raramente in seguito a febbre alta (in questo caso siamo soliti chiamarlo delirio).

è questo tutto un altro palcoscenico, dove non siamo liberi di decidere se essere yin o yang, otello o san giuseppe, hitler o gandhi : siamo ciò che siamo. non abbiamo filtri a questo livello, non abbiamo gommapiuma o reti di sicurezza che attutiscano le nostre azioni, finiamo con il rivelare la nostra vera essenza che a questo punto, senza preavviso, si rivela essere l'esatto contrario dell'anima.

se l'anima infatti è quella cosa che ci fa tendere verso l'alto, verso la perfezione e verso le stelle, la nostra essenza, l'istinto, ci tiene ancorati al suolo. e ci fa alzare le mani contro i nostri simili, ci fa rubare cose che non ci appartengono, ci spinge a commettere azioni malvagie apparentemente senza nessun motivo.

ed è in seguito a questi eventi, a prescindere dalla fase lunare in cui si verificano, che mi domando cosa sono davvero : sono la bestia che trova gusto nel fare cose simili (un gusto carnivoro, nuovo, caldo, tra i canini e in fondo alla gola) o sono un essere pensante, proteso verso la comprensione e la conoscenza?

confucio-ne giugno 04, 2007 21:01 in sulserio
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nella vita succede che ogni tanto ci si smarrisce per brevi periodi. nuove prove, grandi e piccole, ci fanno deviare dal nostro cammino originario e ci danno modo di guardarci un po' attorno. abbiamo così l'occasione per provare nuove sensazioni, per conoscere un po' di persone, per porci delle domande ed essere dubbiosi circa le nostre scelte fino a quel momento.

poi la prova finisce, e quasi sempre a seconda dell'esito ne usciamo vinti o rafforzati. la vittoria ci fa persistere, ci fa dire "fin qui ce l'ho fatta, avanti così". la sconfitta ci butta giù e ci inclina a rispondere negativamente, in modo costante, alle domande di sopra. almeno fino a quando non arriva qualcosa che ci riporta a galla, un evento eccezionale, un caso, o noi stessi.

in tutti i casi però, quando stiamo affrontando una prova, se si riesce a scorgere nella confusione del momento quella luce, lì in fondo, anche solo per qualche attimo, le emozioni cessano di farci da bussola e il cuore riprende a pompare sangue al cervello. è allora che ritroviamo la nostra stella polare, e che rimettiamo le mani sul volante. per riprendere il controllo, perfettamente consapevoli. per rimetterci in cammino nella direzione giusta, cioè quella che abbiamo scelto noi, la nostra via, indipendentemente dall'esito finale. che a quel punto, non ha più molta importanza.

la via che ho scelto per me è svegliarmi al mattino e respirare. fare il mio dovere, concordemente con i miei ideali e i miei obiettivi. pormi delle mete, raggiungerle onestamente e dando tutto me stesso. se non ci riesco, pazienza. perseguire una volontà di pace, scacciare la violenza. trattare con gentilezza chi merita la mia compagnia e il mio rispetto, essere indifferente - senza odio - alle persone che invece non fanno nulla per meritarmi. concedere seconde occasioni. amare, quando lo sento, senza preoccuparmi di dare troppo. resistere contro chi mi vuole ferire, dire apertamente "non è vero!" quando ce n'è bisogno. sorridere.

confucio-ne maggio 27, 2007 20:52 in sulserio
commenti (6)

mentre mi volto sento arrivare le prime scariche di adrenalina. avverto il leggero addormentarsi delle dita e dei gomiti, e capisco che è appena successo. cammino lentamente, come se non ci fosse futuro. guardo gli occhi della gente, e tutti per un motivo o per l'altro abbassano lo sguardo, vuoi perchè non vogliono fissare un viso triste, vuoi perchè a qualcuno (raro) posso anche sembrare cattivo.

arrivo a piazza malpighi e incontro un mio conoscente. lui non mi riconosce, è in compagnia della stessa ragazza che aveva 4 anni fa. lavora alla ferrari adesso. <<bravo>> gli sussurro mentre attraverso la strada, poi aggiungo <<io non sarò mai come te>> ma quel "purtroppo" che ho sulla punta della lingua stenta ad uscire. e alla fine resta dov'è.

via del pratello è piena di persone, quasi tutte ubriache. incrocio lo sguardo di una ragazza e penso che io e lei siamo gli unici svegli della via, ma questo non lo sapremo mai.

non lo sapremo mai.

arrivo sui viali e corro, letteralmente, fino a casa. e non ho voglia di cogliere il buono, di pensare, di essere positivo. apro la porta, entro in camera, guardo il letto. sfatto. pieno di panni puliti, pieno di panni sporchi che ho spostato dalla sedia.

<<cazzo>>, mi dico.
guardo ancora il letto.
<<oh beh, amen>> mi dico, e mi ci butto sopra.

e di colpo, è già mattina.

confucio-ne maggio 05, 2007 00:00 in sulserio
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pensieri...

chiudo la porta e resto da solo, a guardare il corridoio: è luminoso, il marmo riflette il Sole e le pareti bianche fanno il resto. mentre mi muovo a piccoli passi verso la cucina provo una sensazione a metà tra il distacco e il sollievo, e mi accorgo che cammino come se avessi imparato a camminare da poco, come se ogni passo in sè significhi allontanarsi fisicamente da un'idea, da una luce che se ne va.

prendo un caffè al bar muovendomi con lentezza, la barista nota qualcosa nel mio sguardo ma è così gentile da non chiedermi se c'è qualcosa che non va.

<<niente che non vada>>, sarebbe ad ogni modo la mia risposta.

perchè se certe differenze tra le persone rendono la vita migliore e sorprendente, altre sono montagne invalicabili, distanze infinite che nessuna notte di cammino potrà mai far raggiungere. e mentre il Sole risplende dappertutto perfettamente consapevole della sua forza, una sola idea si fa strada affondando nel mezzo della mia polo verde come un pugno ben assestato: prima del tramonto andrò giù. cadrò come un albero nella foresta. saranno ore dure, non ci saranno prigionieri. ma so anche che domattina mi rialzerò, un po' meno lentamente, pronto a ricominciare ancora una volta.

confucio-ne aprile 24, 2007 11:16 in sulserio
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teeeeeeeech suppooooort!!!!
(ovvero : supporto tecnologicooooooo!!!!*)

oggi è il compleanno del blog, che compie 3 anni. me ne sono successe tante in questi 3 anni, tutte più o meno fedelmente riportate su queste pagine : Natalie che mi smolla da un giorno all'altro, io che smollo Yudy da un giorno all'altro, io che smollo Marcella e ci sto sottissimo, io che mi laureo esame dopo esame. amici che sono arrivati e amici che sono partiti, racconti brevi di piccole storie estemporanee, la saga di joe vannucci e del pugile senza nome, notti spese dietro ad un'idea, ad un racconto, a qualche ragazza.

guardo tutto questo, la mia lenta evoluzione e il mio presente, e sono certo di una cosa : mi piace, e sono felice. anzi, da qualche giorno rido costantemente come un idiota - anche se il merito non è mio.

[sentire la linea delle tue spalle]
[la voce di uno zingaro]
[ca ci li guardi tie te ne 'nnamura]


*vedetevi una volta per tutte il film "Vanilla Sky"

confucio-ne aprile 18, 2007 08:22 in that one day, about joe vannucci, e-speri-mento, attenzionenon è mai successo, sulserio, mentreguardobeppemaniglia
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non c'è traccia d'ansia in me, eppure mille pensieri si fondono tra loro e come nuvole grigie intasano la mia povera testa assonnata.
penso a delle persone che conosco da tempo, e che di recente vedo allontanarsi senza poter fare nulla.
poi penso a persone che conosco da poco, e vorrei tanto avvicinarmi un po' e  capirle meglio. rompere qualche barriera, capire come andrà a finire.
penso ad amici che sono fisicamente lontani e hanno i loro bei problemi da risolvere dall'altra parte del mondo, e penso ad altri amici nella stanza accanto che mi fanno sempre tornare il sorriso.

la confusione si fa largo dove trova il vuoto e l'incerto. diceva qualcuno "nessun vento ti sarà favorevole se non sai in che porto dirigerti". prendo un respiro, bevo un sorso d'acqua.

sono pronto a ricominciare.

confucio-ne aprile 17, 2007 01:04 in sulserio
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la mia casella di posta è piena di messaggi degli altri volontari di emergency. col passare dei giorni e delle notizie è facile notare un andamento sinusoidale del nervosismo dei miei amici, che passa dal "ci stanno buttando solo merda addosso" allo "speriamo che lo liberino presto".

personalmente faccio parte di emergency perchè mi piace l'idea di un posto che cura tutti, indipendentemente dall'etnia e dal colore della divisa. perchè se il mio paese fosse in guerra e qualcuno dei miei cari venisse ferito, vorrei tanto avere un ospedale di emergency a portata di mano. perchè in quanto italiano forse riesco a rimediare un po' a quello che ho fatto, quando ho chiuso gli occhi facendo finta di non sapere delle mine antiuomo. quando ho ignorato i messaggi d'allarme, quando il mio governo ha mandato i nostri soldati a combattere una guerra sbagliata, con regole d'ingaggio a quel punto davvero insensate.

personalmente ho paura, paura che riescano a far credere che la loro versione è quella vera. che gino strada (che è sicuramente un pazzo, uno che parla troppo, uno che rompe le scatole e che non mi sta neanche troppo simpatico) abbia fatto tutto di testa sua, e che ora la colpa sia sua e di nessun altro. ma non è andata così. solo che, citando full metal jacket, "c'è un grosso panino imbottito di merda e ognuno deve dare il suo morso". ho paura della sudditanza del nostro governo e del nostro paese nei confronti dell'america.

ho paura che non solo la gente ci creda, ma ho paura anche delle conseguenze. delle persone che non potranno più essere curate, del vuoto che lascerebbero gli ospedali di emergency.

e in tutto questo la croce rossa, i cui esponenti in passato hanno aiutato i nazisti a scappare in argentina, bene, la croce rossa gongola e gonfia il petto. ma questo è il meno.

alle volte mi sforzo di capire, alle volte invece non capisco proprio. gli uomini sono esseri strani, capaci di cose grandiose e spaventose. capaci di un amore infinito, e di un odio e di una violenza senza limiti e senza motivo. eppure ogni vita che si spezza, di chiunque si tratti, è una luce in meno. e un'altra luce va spegnendosi ogni giorno che passa, nell'indifferenza, nelle parole dei giornalisti, nel continuo temporeggiare dei governi. e il suo nome è Rahmatullah Hanefi.

Galleria di foto su Repubblica.it

Per chi non la pensa così

confucio-ne aprile 11, 2007 21:31 in sulserio
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Sto ancora provando un senso di sicurezza e calore quando mi sveglio. Mi rigiro sotto le coperte e resto fermo un paio di minuti a contemplare le lenzuola nella penombra, prima di alzarmi irrimediabilmente e accendere il cellulare. Il tempo di fare pipì e lo sento trillare e scalciare sulla scrivania, mi lavo i denti e le mani, me le asciugo con estrema calma, poi vado a vedere di che si tratta.

Un messaggio. Lo leggo e lo rileggo. Un messaggio che avrei dovuto leggere alle 3 di notte. Ma dormivo. Seguono considerazioni sul degrado continuo della mia vita sociale, poi ripenso al messaggio e alla persona che l’ha mandato. Forse dovrei ricordarmi qualcosa, anzi, probabilmente dovrei proprio. Ma non mi viene in mente niente, se non l’ultimo bicchiere di ieri sera, il legno alle pareti del locale, la minigonna bianca della tipa al tavolo accanto, il rossetto di quell’altra, il mio taccuinopergliappunti e la matitina ikea che mi porto sempre dietro. No, non mi ricordo niente.

Torno in me e incrocio lo sguardo della libreria e tra il primo e il secondo ripiano (Bulgakov – Hosseini – Palahniuk) c’è una nota di disapprovazione. Fossi sceso solo un po’ più in basso Fante e Bukowski sarebbero stati dalla mia, e forse anche Hemingway, che in questo momento però è a Bologna.

<<già..>> dico a me stesso, e anche un po' alla libreria.
Mi rilasso, osservo un po’ il tappeto, e poi mi metto a leggere una dispensa sui kanban.

confucio-ne aprile 06, 2007 12:02 in sulserio
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apro gli occhi che sono circa le 4, mi rendo conto in un attimo che l'insonnia (o qualcosa di molto simile) è tornata a farmi visita proprio stanotte. ma va bene così, sono calmo, perfettamente rilassato e riposato. le 3 ore di sonno migliori della mia vita. guardo un film fino alle 6, poi decido di alzarmi. mi vesto ed esco, faccio una passeggiata di una mezzoretta e poi mi presento al bar, con delle occhiaie da far invidia ad un panda.

il barista è piuttosto sorpreso di vedermi, non sono mai entrato nel bar prima delle 8:30 e oggi non sono neanche le 7. saluto, mi siedo, leggiucchio il giornale - gratuito - fresco di stampa. ordino un cappuccino. scattano domande a ripetizione.

<<come mai in piedi a quest'ora?>>
<<insonnia>>
<<avete fatto una festa?>>
<<no, insonnia (e poi avete chi? ci sono solo io qua)>>
<<avete assunto droghe?>>
<<non più del solito>>
<<e gli altri?>>
<<dormono>>
<<ci metto il cacao nel cappuccino?>>
<<yeah>>

esco e guardo ciò che resta dell'alba. è un giorno meraviglioso, oggi.

confucio-ne marzo 29, 2007 07:46 in sulserio
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(-10)

confucio-ne marzo 26, 2007 22:03 in sulserio
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stasera mi si chiudono gli occhi. sono qua, alla fine di queste 8 settimane di corso completamente sfinito.
non ho sgarrato praticamente mai e sono arrivato a riempire 398 pagine di appunti (complessivamente, poichè trattasi di 3 corsi separati) ; un record, per chi come me dopo le prime 3 settimane di corso tipicamente abbandonava le lezioni e restava a letto fino a mezzogiorno. e domattina ho il secondo parziale dell'esame "valorizzazione delle risorse primarie e secondarie", ovvero, in parole povere, riciclaggio & affini.
e non è che sia messo benissimo.

non vedo l'ora che questa settimana finisca, devo farmi la barba, tornare in palestra, andare a studiare come piace a me in biblioteca. col sole che entra dalla finestra e la bottiglietta d'acqua accanto, e fuori dalla biblioteca il giardino enorme e bellissimo dove fare le pause e stendermi sull'erba a pensare ai fatti miei.

ho voglia di sabato e di domenica mattina, ho voglia di lenzuola fresche senza più piedi freddi e raffreddore, ho voglia di colazione e di sole e di aria aperta. devo tener duro ancora un po', come diceva Caressa l'estate scorsa "il cammino è ancora lungo, il campo base alle spalle. abbiamo lasciato lì le nostre paure, vogliamo andare avanti, fino all’Eldorado".
yeah. fino all'Eldorado.

confucio-ne marzo 15, 2007 21:12 in sulserio
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entro negli spogliatoi che mi sto ancora domandando cosa cazzo ci faccio di nuovo in palestra, e perchè ho appena sganciato 40 carte per l'abbonamento di marzo. mi cambio le scarpe e scendo in sala pesi dove incontro l'allenatore checca. saluto e vado verso le macchine, e mi metto a fare gli esercizi, e il tempo passa leeeentissimooo. verso la terza serie una sensazione di calore sulle braccia e sui pettorali mi fa riconsiderare i pensieri di poco prima, è piacevole, è come un piccolo orgasmo localizzato che dice "se devi spingere, spingi adesso". ma dopo la doccia, ad allenamento finito, sono di nuovo qui che mi chiedo : cosa cazzo ci vado a fare in palestra? è terribilmente noioso.

confucio-ne marzo 05, 2007 16:09 in sulserio
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25

confucio-ne marzo 03, 2007 13:04 in sulserio
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aeroplanino

circa 20 anni fa mio padre lavorava ancora alla CGIL, e un giorno mi portò con lui in ufficio. ad un certo punto dovette assentarsi e mi lasciò da solo, e non avendo niente da fare e non essendoci nessuno a farmi compagnia, ben presto cominciai a piagnucolare. dopo qualche minuto entrò nella stanza un signore che, vedendomi piangere, mi sorrise e mi chiese cos'avevo. al breve dialogo seguì una dimostrazione pratica di come si fa un aeroplanino, ma di quelli che volano davvero, con le ali, la coda e tutto il resto. smisi di piangere, e quando mio padre tornò mi trovò a giocare con l'aeroplanino. si mise subito a parlare con quel signore, e capii che non erano amici. lo diventarono anni dopo.

ora quel signore non c'è più, già da molti anni. le sigarette, dannate sigarette. non sono mai diventato bravo come lui a fare gli aeroplanini, ad aiutare le persone, a farle ridere come faceva lui, a volare in alto con la fantasia. ma continuo a provare, e proprio stamattina ne ho fatto un altro, giallo, come quello di 20 anni fa. ed è per te, alberto. vola alto, ovunque tu sia

confucio-ne febbraio 11, 2007 11:00 in sulserio
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sono la totale mancanza di sorpresa di Jack

sono la totale mancanza di sorpresa di Jack (Fight Club)

confucio-ne febbraio 04, 2007 16:29 in sulserio
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a cosa serve esattamente il balsamo per capelli?

confucio-ne febbraio 02, 2007 10:04 in sulserio
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mentre torno a casa capisco e vedo cose che prima sfuggivano al mio controllo, e allora mi riarmo di munizioni e calma. deve essere così, fino a quando non sei pronto (mi dice una vocina). arrivo al cancello e tiro avanti fino al letto, mi ci butto sopra con sospetta frattura di una paio di doghe ikea e chiudo gli occhi per 8 ore.

fondamentalmente, quando mi sveglio ubriaco mi sveglio arrabbiato.

confucio-ne gennaio 13, 2007 11:07 in sulserio
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non so perchè ma stamattina, quando sono uscito di casa, mi è sembrato di essere tornato nel 2002. per intenderci, quando qualcuno diceva "gli abbiamo fatto il culo a quei terroristi" e festeggiava aprendo bottiglie di spumante.

già allora mi ero soffermato su questi punti : "abbiamo", parla per te. "fatto il culo", si e no. che poi non c'entravano niente, ma ormai. "terroristi" : anche se ne è morto uno ogni 100 civili, ormai sono schiattati quasi tutti in base alla legge dei grandi numeri.

e insomma. oggi invece si sentono cose come "quel bastardo è morto, evvai" oppure "giustizia è fatta" ecc ecc. paradossalmente la situazione politica internazionale è così schifosamente intricata che tutti fanno finta di niente per non dover rispondere a domande imbarazzanti. ma, ripeto, oggi chi si ferma a riflettere è chiamato comunista. io che comunista non sono, mi ricordo come c'è finito saddam su quel trono. e non so perchè, stranamente, come per una qualche associazione di idee, mi ricordo anche di una mezza dozzina di dittatori africani messi su dalla farmaCIA dello zio Sam e poi trattati, con alterne vicende, più o meno nello stesso modo.
paradossalmente, come dicevo, la situazione è così confusa che per un attimo posso concedermi il lusso di provare empatia per quell'uomo che sale sulla forca, per quante vite abbia spezzato. ma è solo un attimo, e poi guardo ancora più a sud, e vedo che qualcosa si può ancora fare.

confucio-ne dicembre 30, 2006 12:07 in sulserio
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limiti

prima d'allora riuscivo solo a vedere un getto d'acqua pura che partendo dal basso si scontrava contro una lamina di rame, e sopra a questa altre lamine più grandi distanziate di una trentina di centimetri l'una dall'altra. tutte pronte a impedire al flusso d'acqua di proseguire verso l'alto, se per una qualche oscura ragione questo fosse riuscito a superare il primo ostacolo.

poi, d'un tratto, capii. in quel cimitero mi resi conto di quante vite avevano preceduto la mia, e di quante speranze e quanti sforzi avessero fatto quelle persone nella loro esistenza. di quanti problemi erano stati superati, dei giorni e delle notti che si erano succeduti uno dopo l'altro fino ad arrivare a quella mattina. fino ad arrivare a me. il flusso d'acqua.

e fu in quel momento che l'immagine si rovesciò, e di colpo l'acqua prese a fluire naturalmente sopra alle lastre di rame scavalcandole tutte una dopo l'altra mentre una musica pulsante e vitale faceva da sottofondo alle mie tempie. mi guardai le mani, poi il cielo, e sorrisi.

era l'inizio di una lunga strada, e non l'arrivo.

confucio-ne dicembre 25, 2006 21:15 in sulserio
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vado alla cena dei volontari e conosco malìk ; è un uomo alto coi capelli rasta che non dimostra i suoi 40 anni. molto magro, con la faccia scavata. ci mostra l'articolo del giornale che lo riguarda :

"musicista locale aggredito"

mi è piaciuto molto quel "locale". malìk è un uomo che lavora e si dà da fare, e ieri, mentre ci raccontava di quel sabato 28 ottobre, nella sua voce non c'era traccia di rabbia. solo di delusione. ad ogni modo agirà legalmente contro l'aggressore, anche se gli hanno detto che in italia i tempi della giustizia sono un po' lunghi. (ma dai?)

poi torno a casa e mi metto a guardare un documentario parzialmente anarchico. chissà come mai ma da un paio di decenni se uno si ferma a pensare subito gli danno del comunista ; ma io comunista non sono, e me ne sbatto delle definizioni a gratis. ad ogni modo il documentario è tendenzialmente visionario, però un paio di cosette interessanti le dice. cose che tutti sanno, ma che le persone, fiaccate dallo stress e dalla monotonia del binomio casa&lavoro, spesso si dimenticano.

la prima è che la religione è una farsa. e vabbè, bravo, bella scoperta. tempo fa avevo letto un ebook che gira su emule (Religioni, miti e leggende a confronto.pdf) che diceva più meno le stesse cose, e cioè che la chiesa romana ha copiato pari pari i miti, le leggende e perfino le festività di quella babilonese. la storia di gesù altro non è che la storia del ciclo solare. vedere "solstizio d'inverno" per ulteriori dettagli.

la seconda è abbastanza interessante, ma non ho riscontri. perciò non ve la dico. se vi interessa scaricate il documentario da emule (David Icke - I Segreti Del Controllo Globale).
e mò, iamm a navigà

confucio-ne dicembre 15, 2006 08:20 in sulserio
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bravi, italiani!
http://movies7.arcoiris.tv/movies/nadir/malik_sigle.mp3

che porci!

invece questo è bello:
http://www.amref.it/video/player_1.htm

confucio-ne dicembre 12, 2006 23:36 in sulserio
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il giovane si sveglia di venerdì mattina, attorno alle 11:15 (quando aveva detto ad amico-q che si sarebbero visti alle 9. ma del resto anche amico-q non si è ancora fatto vivo, e il giovane ha potuto poltrire fino alle 11:15), fa colazione al bar e viene puntualmente strunziato dal barista sardo che gli ricorda che gli universitari non fanno mai un cazzo e si svegliano sempre tardi.
il giovane torna a casa e dopo qualche attimo arriva amico-q in bicicletta coi capelli arruffati e qualche scusa per il ritardo. i due si scambiano vicendevoli appunti e si salutano, mentre il giovane riconsidera le parole del barista e si mette a preparare il pranzo. alle 14:00 il giovane ha finito perfino di pulire i piatti e si mette finalmente a studiare, perchè ha un esame martedì e sta in mano a Cristo (e il suo ateismo latente in questi frangenti di certo non lo aiuta). alle 15:30 dopo ben un'ora e mezzo di studio compassato e seriale il giovane apre msn e trova amica-e lievemente incazzata, ma lui non ha tempo e allora inforca la bici e si reca al banchetto informativo di emergency, dove resterà fino alle 18:30.
mentre si reca all'appuntamento la bicicletta sbiella, partono i pedali che si ritrovano di colpo disaccoppiati e il giovane abbandona il mezzo a porta sant'isaia e prosegue a piedi stoicamente fino alla montagnola, arrivando con un ritardo di poche dozzine di secondi.
ad attenderlo trova, oltre che due volontari infreddoliti, anche amica-s e conoscente-r, con i quali la sera prima si è visto in un pub. parlottano un po' e si salutano.
alle 18:45 il giovane smolla il banchetto emergency e si reca mestamente a riprendere la bicicletta, quand'ecco che riceve la telefonata di amico-t che dice che sta male, c'ha un po' di cazzi suoi, se si possono vedere. il giovane dice <<ma certo>> e i due si vedono in un irish pub. amico-t offre una birra e quando inizia a snocciolare i suoi problemi dal piano di sopra del pub scende amica-s (ex di amico-t e attuale concubina di conoscente-r, il quale è coinquilino di amico-t), i due si salutano a mezza bocca dopodichè si sussegue una serie di eventi raccapriccianti del tipo :
- amico-t inizia ad offendere un po' tutti
- amica-s chiede al giovane che cosa ha detto ad amico-t
- il giovane dice <<niente>>
- amico-t chiede se lui e amica-s possono parlare privatamente
- il giovane va a pisciare, conoscente-r si prende una birra ed esce fuori dal locale.
quando il giovane ha finito, esce anche lui e raggiunge conoscente-r, il quale gli spiega come sono andate le cose, da quanto tempo va avanti, perchè non ne hanno ancora fatto parola con amico-t.
<<ok>> dice il giovane, poi torna nel locale. prende amica-s per le braccia e le dice
<<oh, ma timmattìt?>> (che tradotto sarebbe: oh, ma sei impazzita?) poi si chiariscono un minimo e si salutano prospettando un nuovo colloquio futuro. il giovane raggiunge amico-t al cesso, gli prende la testa tra le mani e gli dice di non fare cazzate, di lasciar passare tempo. amico-t ringrazia poco convinto, i due si salutano. il giovane esce dal locale salutando anche conoscente-r e il barista.
a questo punto il giovane arriva lesto come un velociraptor alla sua bicicletta, tenta invano di aggiustarla dopodichè la usa tipo monopattino per arrivare a casa. a casa c'è la festa di amico-y, ed è pieno di conoscenti. il giovane attacca bottone con una tipa, che è la tipa di conoscente-u che nel giro di un annetto è diventata proprio una bella tipetta. allora il giovane rivaluta un po' conoscente-u avendolo fino a quel momento considerato un coglione, si fa un tris di peroni, fa gli auguri ad amico-y e si schianta sul letto dove dorme un sonno castigato e senza sogni.

confucio-ne dicembre 10, 2006 10:55 in sulserio
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sono le 5 meno 20 e inizio a pensare che forse ho un problema. per la terza notte di fila non prenderò sonno prima delle 7 del mattino e questo potrebbe rivelarsi piuttosto preoccupante.
le cose andrebbero bene se fossi un vampiro o un supereroe, o un deficiente qualsiasi che ha paura della luce del giorno ; e invece no. sono un ingegnere, e in teoria prima o poi dovrei guadagnarmi da vivere risolvendo i problemi pratici degli altri (avete presente pulp fiction e il tizio, Wolf. grandissimo), e per farlo devo essere sveglio e riposato. sono uno studente senza particolari preoccupazioni e non ho drammi alle spalle che possano giustificare, anche lontanamente, una siffatta patologia. bevo un caffè al giorno quando esagero, non fumo, faccio sport un paio di volte alla settimana. non sono in sovrappeso, ho buoni polmoni.
state per chiedermi se stasera beviamo qualcosa insieme, a questo punto?
può darsi, se offrite voi.
scherzi a parte. non trovo una motivazione valida. là fuori è il solito abominio, ma non è cambiato molto negli ultimi anni. una volta il polonio, una volta la mucca pazza, le notizie vere sono altre. il casino che si è creato è tale che togliendo una pietra viene giù il mondo (letteralmente) e dal mio punto di vista non saprei anche da dove cominciare. ma comincio lo stesso.

drammi esistenziali notturni, parte prima

togli il problema petrolio e scoppia la terza guerra mondiale.
togli la chiesa cattolica e gli equilibri creati finora, economici e sociali, crollano. e la gente sbrocca. e scoppia la terza guerra mondiale.
togli la televisione e l'economia non gira più, magari qualcuno si mette a pensare e pensa che ti ripensa ti trova una filosofia nuova, un'arma nuova, una potenza nuova. e scoppia la terza guerra mondiale.
togli internet e vabbè, non saremo più monitorati. ma allora paga il francobollo e aspetta 3 giorni. e forse ti monitorano uguale.
e poi come sempre (ma sono già cose più accettabili) non si può eliminare l'odio, la vendetta, e gli eroi in una botta sola così da un giorno all'altro.

non ho paura di tutto questo. sono cosciente del fatto che una sola persona non può cambiare le cose, e statisticamente ha poco da temere. statisticamente. ma viene il giorno che qualcuno presenta il conto e allora faremo tutti una corsa al cesso per non pagare.

confucio-ne dicembre 07, 2006 04:55 in sulserio
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esigo una spiegazione sul perchè e sul come
mi ritrovo a camminare col passo dell'airone
sul pavimento bagnato dei miei ricordi
candeggina, scivolo

non riesco a dormire
ho le occhiaie
mi trema il polso
sono sfatto

ho perso la cognizione del tempo e delle ore
del sapore delle more
domani saprò quanto valgo
e forse smetterò di sognare

tasti, acqua, numeri
non c'è niente di bello nell'essere speciali
perchè speciali lo sono tutti
e io sono un gradino sotto la media degli stronzi

confucio-ne dicembre 05, 2006 02:36 in sulserio
commenti (5)

stamattina mi sono fatto la doccia ed è stato come tornare alla doccia dopo l'incidente. stavolta non sgocciolavo sangue, ma l'ho fatta con la stessa lentezza e la stessa espressione dipinta sul viso. lo so perchè in tutte le case che ho cambiato davanti alla doccia c'è sempre stato lo specchio.
il primo istinto è quello di dimenticare. far finta che non sia successo niente. ma non posso.

è stato come tornare a quando ci frequentavamo qualche tempo fa. sull'argomento sono state scritte canzoni (da jovanotti ai tiromancino) e interi romanzi piuttosto pallosi, ma vissuta sulla tua pelle ti fa un certo effetto. mi è sembrato di essere ripiombato nel passato.

<<una vacanza nel tempo più che nello spazio>> diceva lei, ieri sera.

per un attimo prima di uscire ho pensato a rimettermi i vestiti di allora, così, senza un motivo. poi però non l'ho fatto. e malgrado tutta la dolcezza del momento e le mie emozioni notturne ho constatato una cosa abbastanza importante : non sono più quello che ero allora, e questo mi piace, e mi spaventa.

confucio-ne novembre 18, 2006 14:24 in sulserio
commenti (3)

Silvio c’è… ma a me me lo puppa!

Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson

Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La verità che ricordavo
Quello che non c'è

girosolo@gmail.com
Follow_the_White_Buddy@msn.com

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di baddi, white. Crea il tuo badge qui.

dì un po', ma che te ne importa?

non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
al3sim in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in under presciaeh si. ...
schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...

per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
tech
that one day

Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy