Esercizi di stile
*for dummies
il giovane descrive la situazione
avevo sentito dentro di me che qualcosa non andava, anche prima di vederlo. quando lui mi ha chiamato ho corso fino all'appuntamento, ho tolto quello che non serviva e mi sono seduto per aspettarlo nel solito posto. poi è arrivato, castano, longilineo, tutto d'un pezzo. e con la stessa velocità ha detto quello che doveva dire e se n'è andato. un tempo era una parte di me, mi dicevo, ora che lo vedevo scivolare via lontano verso nuove mete.
<<aspetta>> avrei voluto dirgli, <<aspetta ancora un po'. abbiamo ancora altro da dirci noi due. non può finire così. non andare>>.
ma non potevo più parlare con nessuno, lui era scomparso, andato via per sempre. forse un giorno lo avrei rivisto e non ci saremmo riconosciuti, forse nessuno dei due avrebbe ricordato quegli istanti in cui eravamo stati l'uno parte dell'altro. mi alzai e me ne andai chiudendo la porta, e appena fuori un vecchio saggio mi scrutò sicuramente pensando <<ecco un altro eroe solitario>>. lo vidi, e sorrisi di nuovo.
---------------- ---------------- ----------------
il vecchio saggio descrive la situazione dall'esterno
...e c'era questo giovane, con la barba e le occhiaie, che correva verso il bagno pubblico. quando è arrivato si è chiuso dentro sbattendo la porta, poi ha cominciato a frignare e a parlare da solo. doveva essersi liberato perchè dopo è uscito lentamente a testa bassa con un sorriso grande così. l'ho guardato e ho pensato <<una cagata epocale eh?>>. poi sono andato a pesca.
confucio-ne
commenti (3)
passo davanti al bancomat, mi giro e vedo un mio amico delle elementari completamente nudo, appollaiato sulla mensola di metallo della cassa automatica.
<<ciao tiziano>> gli dico vistosamente imbarazzato.
<<oh ciao!>> mi fa lui, completamente a suo agio.
seguono domande sul mio stato civile, su cosa ho fatto negli ultimi anni, sul mio lavoro.
resto vago, istupidito dall'imbarazzo. poi ad un certo punto io gli domando:
<<e tu che ci fai qui, così, nudo? là sopra?>>
<<ah - fa lui - niente. ho trovato un lavoro in banca. sono il dispositivo di macchiatura delle banconote in caso di rapina>>
<<e cioè?>>
<<se uno prova a rapinare la banca, mi cago addosso>>
lo saluto con un sorriso precotto e mi avvio in ufficio. che lavoro del cazzo, povero tiziano. che lavoro del cazzo. entro in ufficio e prendo posto accanto al cestino della carta, apro la bocca quel tanto che basta e poi mi attacco sulla fronte l'adesivo con la mia qualifica.
APPUNTAMATITE.
confucio-ne
commenti (2)

confucio-ne
commenti (9)
attraverso la strada ed entro nella pizzeria da asporto davanti casa.
<<una quattro stagioni>> dico, scandendo bene le parole.
il pizzettaro fa su e giù con la testa come per dire "ok" e io mi accomodo sulla panca di legno.
leggiucchio un po' un quotidiano, poi dopo qualche minuto il pizzettaro mi chiama e mi stende il cartone con dentro la pizza.
sollevo il coperchio e noto con un certo disappunto che c'è una fettina di prosciutto cotto e un paio di carciofini, e nessuna traccia degli altri ingredienti previsti dal menu. lo faccio notare al pizzettaro e lui, beffardo, mi secca con una battuta di cui non lo ritenevo capace:
<<ehhh, non esistono più le mezze stagioni. solo estate e inverno>> mi apostrofa, ridendo sotto i baffi che non ha.
confucio-ne
commenti (3)
il ragazzo tira un profondo respiro ad occhi chiusi. quando li apre, è tutto più limpido.
"E in effetti, di tutte quelle persone che incontriamo nel cammino, non focalizziamo la nostra attenzione che su tre o quattro individui al massimo. Così una mattina ci svegliamo e ci ricordiamo di un compagno di classe che non abbiamo mai frequentato, o di avere un cugino, o una sorella, che abitano lontano. O anche la storia con una ex che sembra un sogno più che il passato vero e proprio."
il ragazzo smette di scrivere e ripensa a qualche anno prima. ricorda la sua mancanza di esperienza e la sua capacità innata di mettersi nei guai. ma i neuroni gli regalano anche dei bei ricordi. alla fine un pensiero va anche a quelle volte in cui pensò che tutto potesse risolversi nel modo migliore. inutile dirlo, ma oggi sa che si sbagliava.
"E' strano ma accade in continuazione. Presi dal lavoro, dagli studi e dagli hobby che ci troviamo per occupare il tempo libero siamo incapaci di focalizzarci su ciò che è veramente importante. La ricerca della felicità, l'instaurazione di un sistema di valori del tutto soggettivo, la famiglia, la cultura, le relazioni interpersonali, la conoscenza di sè stessi."
il ragazzo ricorda la stretta di suo nonno, di quando lui lo salutò per l'ultima volta. del coraggio e della paura. di quando superò i suoi limiti, e poi lo fece ancora. e ancora.
"Fino a quando un giorno smettiamo di preoccuparci. Continuando a nutrirci, a ricercare l'abbinamento dei colori quando ci vestiamo, a guardare la televisione. Smettiamo di preoccuparci perchè iniziamo a capire, e una nuova calma si fa largo nelle nostre vene, nella nostra mente. Non ci interessa il martirio nè la fama, abbiamo tutto ciò che importa sotto controllo. E ciò che non possiamo controllare, rientra nell'ordine delle cose. Il Sole, l'Universo. Il pulviscolo stellare."
il ragazzo non è più un ragazzo. ha le braccia forti di un uomo. continua a commuoversi quando è il caso di farlo, e il suo cuore è leggero. ha scoperto il segreto della felicità, è pronto.
"Tutto ha un senso e niente è prestabilito. Il comportamento di ogni individuo è legato al comportamento di tutti gli altri esseri, e defininisce il futuro del mondo. Esso può cambiare in ogni istante e dipende da ognuno di noi. Il rispetto della vita e l'amore verso i propri simili sono importanti quanto la capacità di opporsi alle ingiustizie e di combattere contro di esse. L'oggettivo è solo un compromesso tra molte visioni soggettive che valgono, prese una ad una, esattamente quanto l'opinione personale di ognuno di noi."
si alza dalla sedia e camminando dice qualche parola al muro e alle finestre. chi lo vede lo scambia per un matto. lui si guarda attorno e conta gli elettrodomestici della cucina. poi sorride, e ricomincia a parlare.
"Un giorno sarà l'energia a risvegliarci tutti"
dice sorridente al muro e alle finestre, prima di abbandonarsi vittorioso sulla sedia a rotelle.
confucio-ne
commenti
assumi una droga potente, entri a far parte di una strana organizzazione. sei stato rapito e il controllo è blando, ma se scapperai uccideranno qualcuno. sullo stesso sfondo tua nipote che va all'asilo, e il fidanzato di una tua ex che dice di essere un poliziotto.
una notte entri in una discoteca isolata, ti danno la carta d'ingresso e bevi qualcosa. c'è della gente che conosci dentro, ma non ti ricordi chi sono. i nomi ti sfuggono, i ricordi sono stati cancellati. poi ti ritrovi fuori, e aspetti ma non sai cosa stai aspettando. proprio quando hai deciso di andar via compare un uomo in tuta nera con un borsone nero, che ti dice
<<gli ho detto di farsi vivo entro l'una altrimenti lo ammazzo>>
tu annuisci, e ti sposti qualche metro più in alto. di colpo il parcheggio è pieno di macchine posteggiate e di autobus pieni di gente, e le persone scappano via impaurite, e poi vedi anche lui, una faccia che non potresti mai dimenticare.
tuo padre esce dall'autobus sostenuto da un altro uomo (e sai benissimo chi è, ma non ricordi il nome) e dice cose come
<<lascia stare.. lascia stare... è tutto inutile>>
fino a quando scivola a terra e chiude gli occhi, e una ragazza con una maglia a strisce verdi e fucsia si rivolge a lui dicendo
<<amore...>>
e allora pieno di rabbia le dai una spinta e lei cade al di là del parapetto, poi torni da tuo padre e tenti di rianimarlo tirandogli dei pugni all'altezza del cuore e urlando
<<papà!>>
lui torna in sè per un istante, sorride e ti fa di no con la testa, per poi chiudere gli occhi definitivamente.
sei sconvolto, ma a te non resta altro che continuare a gridare
<<papaaaà!>>
fino a quando la sveglia non suona e tu maledici te stesso per aver mangiato di nuovo al ristorante cinese.
confucio-ne
commenti (2)
e poi svegliarmi nelle tue lenzuola, fresche e piacevolmente ruvide. così diverse dalle mie, così bianche, mentre il tuo respiro mi bacia la spalla destra e mi ricorda che sei lì accanto, meravigliosamente viva. ho voglia di svegliarti e di guardarti ancora, e invece mi limito a percorrerti il fianco con la mano (quella libera) e accarezzandoti non posso far altro che constatare la tua perfezione. la città è già un ululato continuo di clacson e voci, e non sono ancora le 9. ti muovi e apri gli occhi solo per un attimo, ma è quanto basta per aumentare le mie pulsazioni di un centinaio di battiti al minuto.
vorrei dirti qualcosa, ma già sonnecchi di nuovo. e allora mi stendo sulla schiena e vigliaccamente chiudo gli occhi anche io, perchè non ho il coraggio di dirtelo. davvero, no. non posso dirti che entro 12 ore sarò morto.
confucio-ne
commenti (6)
Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson
Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La verità che ricordavo
Quello che non c'è
girosolo@gmail.com
Follow_the_White_Buddy@msn.com
dì un po', ma che te ne importa?
non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
al3sim in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in under presciaeh si. ...
schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...
per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
tech
that one day
Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy
Cavallo goloso (ma chi è?)
Davide, un ragazzo semplice dallo sguardo spento
Emiglia, ogni riccio un capriccio. E sono tanti!
Il blog di elle, equilibri tra femminilità e pazzia
Ironica, meglio nota come StregAle
Iurij il supereroe, Iurij il giramondo. Spara, Iurij!
Jolly da Fabriano
La mia creatura ormai abbandonata : il Blogghino
Lunadigiorno e i suoi sottili, insondabili dualismi
Ragazzi con le idee chiare
Sphera e le sue finestre : mezze aperte, mezze chiuse
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
Quante bestie ha Zio Tobia? *loading*!
