nella vita succede che ogni tanto ci si smarrisce per brevi periodi. nuove prove, grandi e piccole, ci fanno deviare dal nostro cammino originario e ci danno modo di guardarci un po' attorno. abbiamo così l'occasione per provare nuove sensazioni, per conoscere un po' di persone, per porci delle domande ed essere dubbiosi circa le nostre scelte fino a quel momento.
poi la prova finisce, e quasi sempre a seconda dell'esito ne usciamo vinti o rafforzati. la vittoria ci fa persistere, ci fa dire "fin qui ce l'ho fatta, avanti così". la sconfitta ci butta giù e ci inclina a rispondere negativamente, in modo costante, alle domande di sopra. almeno fino a quando non arriva qualcosa che ci riporta a galla, un evento eccezionale, un caso, o noi stessi.
in tutti i casi però, quando stiamo affrontando una prova, se si riesce a scorgere nella confusione del momento quella luce, lì in fondo, anche solo per qualche attimo, le emozioni cessano di farci da bussola e il cuore riprende a pompare sangue al cervello. è allora che ritroviamo la nostra stella polare, e che rimettiamo le mani sul volante. per riprendere il controllo, perfettamente consapevoli. per rimetterci in cammino nella direzione giusta, cioè quella che abbiamo scelto noi, la nostra via, indipendentemente dall'esito finale. che a quel punto, non ha più molta importanza.
la via che ho scelto per me è svegliarmi al mattino e respirare. fare il mio dovere, concordemente con i miei ideali e i miei obiettivi. pormi delle mete, raggiungerle onestamente e dando tutto me stesso. se non ci riesco, pazienza. perseguire una volontà di pace, scacciare la violenza. trattare con gentilezza chi merita la mia compagnia e il mio rispetto, essere indifferente - senza odio - alle persone che invece non fanno nulla per meritarmi. concedere seconde occasioni. amare, quando lo sento, senza preoccuparmi di dare troppo. resistere contro chi mi vuole ferire, dire apertamente "non è vero!" quando ce n'è bisogno. sorridere.
confucio-ne
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alla fine un blog serve soprattutto per dire le prime cazzate che ti passano per la testa, e allora ne approfitto.
oggi, alla fine di una serie di piccole peripezie mi sono buttato sul letto verso le sette di sera, e ho iniziato a pensare a un po' di 'zzi miei... tipo yukio mishima aveva qualche ragione? perchè mi infilo sempre in dei casini pazzeschi? perseguire la via della pace o della lotta? perchè mi infilo sempre in dei casini pazzeschi? devo farmi fare altri due buchi alla cinta, ma perchè mi infilo sempre in dei casini pazzeschi? ...e così via.
dopo un po' appiccio...pardon, accendo il computer e mi metto a cercare un film che mi faccia staccare un attimo, prima della nevrosi o del collasso sinaptico ormai imminente. scorro la lista dei divx che ho scaricato (ORA E' LEGALE!) e la scelta va a finire su "L'ultimo Boyscout".
ora, tutti d'accordo nel dire che 'sto film è una cagata mondiale, la solita americanata con l'eroe che spara a mezzo mondo e alla fine vince tra mortaretti e spumante, con tanto di moglie bellafiga al fianco e cavalcata finale al tramonto.
va bene, non è solo di questo che volevo parlare : infatti in questo benedetto film si possono scorgere anche rari momenti "a gaso", ovvero che suscitano emozioni forti, ad esempio la mia scena preferita è quella in cui il protagonista si sveglia mezzo sbronzo in una macchina parcheggiata al lato della strada, si guarda nello specchietto retrovisore e sorridendo con un angolo della bocca dice <<non piaci a nessuno>>.
ad un certo punto clicco sul simbolo di pausa, esco dalla stanza e vado al bagno. mi faccio la barba (usando 3 lamette) e filnalmente glabro mi metto davanti allo specchio e mi dico <<ehi, tu, non piaci a nessuno>> però la prima volta non viene bene, e allora ci riprovo.
<<ehi, ehi. non piaci a nessuno>> però può ancora venire meglio e allora per l'ultima volta mi ripeto
<<ah. non piaci a nessuno>> con un vago tono di disprezzo e adesso sì, è perfetta.
confucio-ne
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fantastico generatore di nomi IKEA :
http://www.minimarketing.it/ikea_gen.htm?WordBox=
confucio-ne
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secondo, me (scarica il file .mp3 da qui*)
col fiato rotto, le gambe a pezzi
gli occhi che fissano i piedi
eternamente secondo
cerco una motivazione, un percorso, un'idea
cerco di correre ancora
- per arrivare in tempo -
cerco di correre ancora
- ma è già tardi -
cerco di lasciarmi tutto alle spalle
- ma non ci riesco -
perchè loro sono più veloci di me
loro, i miei errori
e mi raggiungono dovunque io vada
provo a riflettere, a illuminarmi
a trovare delle spiegazioni
- ma non ci riesco -
avrei voglia di mollare,
di respirare una volta per tutte
eppure non me la sento di abbandonare
c'è una voce che insiste
e dice <<no, non adesso>>
eternamente secondo
così che anche il primo arrivato
dovrà guardarsi per sempre alle spalle.
[6 a.m. : massive attack - angel ; lumininius - i believe in you]
* se il link non funzia clicca col tasto destro del mouse e seleziona "salva oggetto con nome"
confucio-ne
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ultimamente sono andato a vedere un festival di corti. un paio erano davvero meritevoli :
come a Cassano - http://www.youtube.com/watch?v=V_hK2sSYiUY
è la fine - http://video.libero.it/app/play/index.html?id=83233ff86bf322137ae9e55b621cd686
sia fatta la tua volontà - http://it.qoob.tv/video/clip_view.asp?id=3778
confucio-ne
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fondamentalmente non si può cambiare ciò che si è. e siamo sempre lì. agire razionalmente sul proprio io è impossibile, quindi l'unica alternativa valida è agire sul comportamento.
ad esempio :
essere buoni anche quando intimamente abbiamo potenzialità omicide pari a quelle di charles manson e jack lo squartatore strafatti di coca.
compiere quelle che sono state definite "buone azioni", dare una mano, essere cordiali. anche quando un "ma come, vaaaffanculo.." ci starebbe proprio bene.
respirare a fondo prima di parlare, ossigenare il sangue e le idee. anche se la controparte non si ammorbidisce affatto, anche se resta arroccata sulle sue sicurezze intoccabili e sempreverdi.
comprendere la superbia, la paura, senza compatirle, adattarsi alla situazione, sbattere le palpebre senza deviare lo sguardo. restare immobili fuori mentre dentro si scatena l'uragano Katrina.
affrontare le situazioni, sempre, anche se il primo istinto è quello di scappare, chiudersi, alzare il volume del lettore mp3 e calzare bene le cuffiette fissandosi le scarpe.
riuscissi a fare 2 di queste cose nello stesso giorno, sarei già un passo avanti.
confucio-ne
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ricevo una telefonata verso le 9 di sera, e la prima cosa che penso è
<<occazzo occazzo occazzo>>, poi mi attivo e preparo il preparabile, compreso me stesso.
faccio il giro in auto perchè non mi ricordo bene la strada, finalmente la trovo e proprio nel momento in cui arriva la seconda telefonata.
<<mannaggiaeva>>, mi dico, e riparto in direzione opposta. la raggiungo dall'altra parte della città, e procediamo insieme con la speranza che il concerto non sia ancora iniziato.
data sbagliata, io ho confuso il giorno della riunione di emergency e lei quello del concerto. che sincronia perfetta. arriviamo con 45 minuti di ritardo, passando tra le altre cose attraverso un luna park, lei con uno scatto fa gli ultimi 20 metri in un baleno e ci ritroviamo davanti al buttafuori, che ci stacca i biglietti e ci fa largo mentre lei ha il tempo di chiedere
<<da quanto è iniziato il concerto?>> e lui le risponde
<<il gruppo spalla ha appena finito di suonare>>.
il tempo di ordinare una birra, e cat power fa la sua comparsa sul palco dell'estragon. alè!
confucio-ne
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mentre mi volto sento arrivare le prime scariche di adrenalina. avverto il leggero addormentarsi delle dita e dei gomiti, e capisco che è appena successo. cammino lentamente, come se non ci fosse futuro. guardo gli occhi della gente, e tutti per un motivo o per l'altro abbassano lo sguardo, vuoi perchè non vogliono fissare un viso triste, vuoi perchè a qualcuno (raro) posso anche sembrare cattivo.
arrivo a piazza malpighi e incontro un mio conoscente. lui non mi riconosce, è in compagnia della stessa ragazza che aveva 4 anni fa. lavora alla ferrari adesso. <<bravo>> gli sussurro mentre attraverso la strada, poi aggiungo <<io non sarò mai come te>> ma quel "purtroppo" che ho sulla punta della lingua stenta ad uscire. e alla fine resta dov'è.
via del pratello è piena di persone, quasi tutte ubriache. incrocio lo sguardo di una ragazza e penso che io e lei siamo gli unici svegli della via, ma questo non lo sapremo mai.
non lo sapremo mai.
arrivo sui viali e corro, letteralmente, fino a casa. e non ho voglia di cogliere il buono, di pensare, di essere positivo. apro la porta, entro in camera, guardo il letto. sfatto. pieno di panni puliti, pieno di panni sporchi che ho spostato dalla sedia.
<<cazzo>>, mi dico.
guardo ancora il letto.
<<oh beh, amen>> mi dico, e mi ci butto sopra.
e di colpo, è già mattina.
confucio-ne
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dalla testata del mio letto :
I wake to sleep and I take my waking slow
I feel my fate in what I cannot fear
I learn by going where I have to go
Mi sveglio per dormire e mi sveglio lentamente
Percepisco il mio destino in ciò di cui non posso avere paura
Mentre vado, imparo dove devo andare
T. Roethke
confucio-ne
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Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson
Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La veritĂ che ricordavo
Quello che non c'è
girosolo@gmail.com
Follow_the_White_Buddy@msn.com
dì un po', ma che te ne importa?
non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
al3sim in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in under presciaeh si. ...
schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...
per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
tech
that one day
Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy
Cavallo goloso (ma chi è?)
Davide, un ragazzo semplice dallo sguardo spento
Emiglia, ogni riccio un capriccio. E sono tanti!
Il blog di elle, equilibri tra femminilitĂ e pazzia
Ironica, meglio nota come StregAle
Iurij il supereroe, Iurij il giramondo. Spara, Iurij!
Jolly da Fabriano
La mia creatura ormai abbandonata : il Blogghino
Lunadigiorno e i suoi sottili, insondabili dualismi
Ragazzi con le idee chiare
Sphera e le sue finestre : mezze aperte, mezze chiuse
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Quante bestie ha Zio Tobia? *loading*!
