non so perchè ma stamattina, quando sono uscito di casa, mi è sembrato di essere tornato nel 2002. per intenderci, quando qualcuno diceva "gli abbiamo fatto il culo a quei terroristi" e festeggiava aprendo bottiglie di spumante.

già allora mi ero soffermato su questi punti : "abbiamo", parla per te. "fatto il culo", si e no. che poi non c'entravano niente, ma ormai. "terroristi" : anche se ne è morto uno ogni 100 civili, ormai sono schiattati quasi tutti in base alla legge dei grandi numeri.

e insomma. oggi invece si sentono cose come "quel bastardo è morto, evvai" oppure "giustizia è fatta" ecc ecc. paradossalmente la situazione politica internazionale è così schifosamente intricata che tutti fanno finta di niente per non dover rispondere a domande imbarazzanti. ma, ripeto, oggi chi si ferma a riflettere è chiamato comunista. io che comunista non sono, mi ricordo come c'è finito saddam su quel trono. e non so perchè, stranamente, come per una qualche associazione di idee, mi ricordo anche di una mezza dozzina di dittatori africani messi su dalla farmaCIA dello zio Sam e poi trattati, con alterne vicende, più o meno nello stesso modo.
paradossalmente, come dicevo, la situazione è così confusa che per un attimo posso concedermi il lusso di provare empatia per quell'uomo che sale sulla forca, per quante vite abbia spezzato. ma è solo un attimo, e poi guardo ancora più a sud, e vedo che qualcosa si può ancora fare.

confucio-ne dicembre 30, 2006 12:07 in sulserio
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limiti

prima d'allora riuscivo solo a vedere un getto d'acqua pura che partendo dal basso si scontrava contro una lamina di rame, e sopra a questa altre lamine più grandi distanziate di una trentina di centimetri l'una dall'altra. tutte pronte a impedire al flusso d'acqua di proseguire verso l'alto, se per una qualche oscura ragione questo fosse riuscito a superare il primo ostacolo.

poi, d'un tratto, capii. in quel cimitero mi resi conto di quante vite avevano preceduto la mia, e di quante speranze e quanti sforzi avessero fatto quelle persone nella loro esistenza. di quanti problemi erano stati superati, dei giorni e delle notti che si erano succeduti uno dopo l'altro fino ad arrivare a quella mattina. fino ad arrivare a me. il flusso d'acqua.

e fu in quel momento che l'immagine si rovesciò, e di colpo l'acqua prese a fluire naturalmente sopra alle lastre di rame scavalcandole tutte una dopo l'altra mentre una musica pulsante e vitale faceva da sottofondo alle mie tempie. mi guardai le mani, poi il cielo, e sorrisi.

era l'inizio di una lunga strada, e non l'arrivo.

confucio-ne dicembre 25, 2006 21:15 in sulserio
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oggi a bologna c'è un tempo che mi sa di anni 50. è un tempo cupo, con quella pioggerellina sottile che sbuca sopra ai comignoli e ai tetti, e che coglie l'ignaro passante di sorpresa tanto che il vostro affezionatissimo appena messo il naso fuori dalla porta non ha potuto far altro che constatare la circostanza atmosferica con un subitaneo "oh!", prima di riconsiderare l'idea di recarsi in facoltà.

per cui, abbandonata tale ipotesi, altro non mi resta che affrontare gli ultimi due giorni prima dell'esame con la sagacia dell'uomo retto, con la magnanimità dell'anziano e in definitiva con la meraviglia del bambino.

oppure no. potrei insaccare l'impermeabile, prendere bombetta (marrone) e colt (ossidata) e affrontare l'umido bolognese come farebbe un investigatore privato degli anni 50. mani in alto, armi vere, pallottole vere, esame a due giorni.

confucio-ne dicembre 18, 2006 10:31 in that one day
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vado alla cena dei volontari e conosco malìk ; è un uomo alto coi capelli rasta che non dimostra i suoi 40 anni. molto magro, con la faccia scavata. ci mostra l'articolo del giornale che lo riguarda :

"musicista locale aggredito"

mi è piaciuto molto quel "locale". malìk è un uomo che lavora e si dà da fare, e ieri, mentre ci raccontava di quel sabato 28 ottobre, nella sua voce non c'era traccia di rabbia. solo di delusione. ad ogni modo agirà legalmente contro l'aggressore, anche se gli hanno detto che in italia i tempi della giustizia sono un po' lunghi. (ma dai?)

poi torno a casa e mi metto a guardare un documentario parzialmente anarchico. chissà come mai ma da un paio di decenni se uno si ferma a pensare subito gli danno del comunista ; ma io comunista non sono, e me ne sbatto delle definizioni a gratis. ad ogni modo il documentario è tendenzialmente visionario, però un paio di cosette interessanti le dice. cose che tutti sanno, ma che le persone, fiaccate dallo stress e dalla monotonia del binomio casa&lavoro, spesso si dimenticano.

la prima è che la religione è una farsa. e vabbè, bravo, bella scoperta. tempo fa avevo letto un ebook che gira su emule (Religioni, miti e leggende a confronto.pdf) che diceva più meno le stesse cose, e cioè che la chiesa romana ha copiato pari pari i miti, le leggende e perfino le festività di quella babilonese. la storia di gesù altro non è che la storia del ciclo solare. vedere "solstizio d'inverno" per ulteriori dettagli.

la seconda è abbastanza interessante, ma non ho riscontri. perciò non ve la dico. se vi interessa scaricate il documentario da emule (David Icke - I Segreti Del Controllo Globale).
e mò, iamm a navigà

confucio-ne dicembre 15, 2006 08:20 in sulserio
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poggio il bicchiere sul tavolo, mi volto verso di lei e le chiedo
<<posso darti un bacio?>>

e lei mi risponde
<<te lo do io>>
così si avvicina e mi stampa un bacetto a fil di labbro, senza troppe pretese.

<<e questo me lo chiami un bacio?>> le chiedo
<<certo!>> mi fa lei
<<meno male che non ti ho mai chiesto di scopare allora>> faccio io, dopodichè mi arriva una cinquina in piena faccia.

ero L.M., l'investigatore più dritto di tutta Bologna.

confucio-ne dicembre 14, 2006 13:40 in that one day
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bravi, italiani!
http://movies7.arcoiris.tv/movies/nadir/malik_sigle.mp3

che porci!

invece questo è bello:
http://www.amref.it/video/player_1.htm

confucio-ne dicembre 12, 2006 23:36 in sulserio
commenti

il giovane si sveglia di venerdì mattina, attorno alle 11:15 (quando aveva detto ad amico-q che si sarebbero visti alle 9. ma del resto anche amico-q non si è ancora fatto vivo, e il giovane ha potuto poltrire fino alle 11:15), fa colazione al bar e viene puntualmente strunziato dal barista sardo che gli ricorda che gli universitari non fanno mai un cazzo e si svegliano sempre tardi.
il giovane torna a casa e dopo qualche attimo arriva amico-q in bicicletta coi capelli arruffati e qualche scusa per il ritardo. i due si scambiano vicendevoli appunti e si salutano, mentre il giovane riconsidera le parole del barista e si mette a preparare il pranzo. alle 14:00 il giovane ha finito perfino di pulire i piatti e si mette finalmente a studiare, perchè ha un esame martedì e sta in mano a Cristo (e il suo ateismo latente in questi frangenti di certo non lo aiuta). alle 15:30 dopo ben un'ora e mezzo di studio compassato e seriale il giovane apre msn e trova amica-e lievemente incazzata, ma lui non ha tempo e allora inforca la bici e si reca al banchetto informativo di emergency, dove resterà fino alle 18:30.
mentre si reca all'appuntamento la bicicletta sbiella, partono i pedali che si ritrovano di colpo disaccoppiati e il giovane abbandona il mezzo a porta sant'isaia e prosegue a piedi stoicamente fino alla montagnola, arrivando con un ritardo di poche dozzine di secondi.
ad attenderlo trova, oltre che due volontari infreddoliti, anche amica-s e conoscente-r, con i quali la sera prima si è visto in un pub. parlottano un po' e si salutano.
alle 18:45 il giovane smolla il banchetto emergency e si reca mestamente a riprendere la bicicletta, quand'ecco che riceve la telefonata di amico-t che dice che sta male, c'ha un po' di cazzi suoi, se si possono vedere. il giovane dice <<ma certo>> e i due si vedono in un irish pub. amico-t offre una birra e quando inizia a snocciolare i suoi problemi dal piano di sopra del pub scende amica-s (ex di amico-t e attuale concubina di conoscente-r, il quale è coinquilino di amico-t), i due si salutano a mezza bocca dopodichè si sussegue una serie di eventi raccapriccianti del tipo :
- amico-t inizia ad offendere un po' tutti
- amica-s chiede al giovane che cosa ha detto ad amico-t
- il giovane dice <<niente>>
- amico-t chiede se lui e amica-s possono parlare privatamente
- il giovane va a pisciare, conoscente-r si prende una birra ed esce fuori dal locale.
quando il giovane ha finito, esce anche lui e raggiunge conoscente-r, il quale gli spiega come sono andate le cose, da quanto tempo va avanti, perchè non ne hanno ancora fatto parola con amico-t.
<<ok>> dice il giovane, poi torna nel locale. prende amica-s per le braccia e le dice
<<oh, ma timmattìt?>> (che tradotto sarebbe: oh, ma sei impazzita?) poi si chiariscono un minimo e si salutano prospettando un nuovo colloquio futuro. il giovane raggiunge amico-t al cesso, gli prende la testa tra le mani e gli dice di non fare cazzate, di lasciar passare tempo. amico-t ringrazia poco convinto, i due si salutano. il giovane esce dal locale salutando anche conoscente-r e il barista.
a questo punto il giovane arriva lesto come un velociraptor alla sua bicicletta, tenta invano di aggiustarla dopodichè la usa tipo monopattino per arrivare a casa. a casa c'è la festa di amico-y, ed è pieno di conoscenti. il giovane attacca bottone con una tipa, che è la tipa di conoscente-u che nel giro di un annetto è diventata proprio una bella tipetta. allora il giovane rivaluta un po' conoscente-u avendolo fino a quel momento considerato un coglione, si fa un tris di peroni, fa gli auguri ad amico-y e si schianta sul letto dove dorme un sonno castigato e senza sogni.

confucio-ne dicembre 10, 2006 10:55 in sulserio
commenti (5)

mi sono accorto che qualcosa era cambiato quando ho mangiato un cucciolone e non ho letto le barzellette.

sono l'ultimo uomo vivo sulla terra.

confucio-ne dicembre 09, 2006 14:11 in that one day
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sono le 5 meno 20 e inizio a pensare che forse ho un problema. per la terza notte di fila non prenderò sonno prima delle 7 del mattino e questo potrebbe rivelarsi piuttosto preoccupante.
le cose andrebbero bene se fossi un vampiro o un supereroe, o un deficiente qualsiasi che ha paura della luce del giorno ; e invece no. sono un ingegnere, e in teoria prima o poi dovrei guadagnarmi da vivere risolvendo i problemi pratici degli altri (avete presente pulp fiction e il tizio, Wolf. grandissimo), e per farlo devo essere sveglio e riposato. sono uno studente senza particolari preoccupazioni e non ho drammi alle spalle che possano giustificare, anche lontanamente, una siffatta patologia. bevo un caffè al giorno quando esagero, non fumo, faccio sport un paio di volte alla settimana. non sono in sovrappeso, ho buoni polmoni.
state per chiedermi se stasera beviamo qualcosa insieme, a questo punto?
può darsi, se offrite voi.
scherzi a parte. non trovo una motivazione valida. là fuori è il solito abominio, ma non è cambiato molto negli ultimi anni. una volta il polonio, una volta la mucca pazza, le notizie vere sono altre. il casino che si è creato è tale che togliendo una pietra viene giù il mondo (letteralmente) e dal mio punto di vista non saprei anche da dove cominciare. ma comincio lo stesso.

drammi esistenziali notturni, parte prima

togli il problema petrolio e scoppia la terza guerra mondiale.
togli la chiesa cattolica e gli equilibri creati finora, economici e sociali, crollano. e la gente sbrocca. e scoppia la terza guerra mondiale.
togli la televisione e l'economia non gira più, magari qualcuno si mette a pensare e pensa che ti ripensa ti trova una filosofia nuova, un'arma nuova, una potenza nuova. e scoppia la terza guerra mondiale.
togli internet e vabbè, non saremo più monitorati. ma allora paga il francobollo e aspetta 3 giorni. e forse ti monitorano uguale.
e poi come sempre (ma sono già cose più accettabili) non si può eliminare l'odio, la vendetta, e gli eroi in una botta sola così da un giorno all'altro.

non ho paura di tutto questo. sono cosciente del fatto che una sola persona non può cambiare le cose, e statisticamente ha poco da temere. statisticamente. ma viene il giorno che qualcuno presenta il conto e allora faremo tutti una corsa al cesso per non pagare.

confucio-ne dicembre 07, 2006 04:55 in sulserio
commenti (1)

esigo una spiegazione sul perchè e sul come
mi ritrovo a camminare col passo dell'airone
sul pavimento bagnato dei miei ricordi
candeggina, scivolo

non riesco a dormire
ho le occhiaie
mi trema il polso
sono sfatto

ho perso la cognizione del tempo e delle ore
del sapore delle more
domani saprò quanto valgo
e forse smetterò di sognare

tasti, acqua, numeri
non c'è niente di bello nell'essere speciali
perchè speciali lo sono tutti
e io sono un gradino sotto la media degli stronzi

confucio-ne dicembre 05, 2006 02:36 in sulserio
commenti (5)

Silvio c’è… ma a me me lo puppa!

Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson

Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
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La veritĂ  che ricordavo
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