fondamentalmente sono le due del pomeriggio e sono ancora in pigiama. riacchiappo un paio di sinapsi, ne lascio scivolare via cento o forse duecentomila, e mi riprendo. guardo il cellulare e non ci sono messaggi importanti, esamino la scrivania e il letto e ho un lieve mancamento subitamente stroncato dal solito sorso d'acqua involontario. rifletto per qualche secondo e le foglie dell'albero davanti alla finestra mi dicono "ungaretti ungaretti ungaretti" solo che ho fame e penso a "gamberetti gamberetti gamberetti" prima di crollare, definitivamente, sulla sedia girevole al pensiero che tra due ore ho lezione e che non ho fatto neanche una delle cento cose che avrei dovuto fare. compulsivo, maniacale, perditempo. non c'è niente di peggio al mondo. il termoventilatore è fermo, il player ha selezionato una musica progressive.
disordine, caos, entropia. gamberetti.
confucio-ne
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comunicazioni varie :
- ho tagliato barba&capelli e sono bruttissimo
- i parrucchieri per uomo a bologna sono tutti ghèi e del sud. insomma. un po' di creanza. io potendo scegliere solo una delle due cose ho scelto di essere terrone
- aspetto notizie da una bionda circa un progetto letterario a 4 mani
- questo uikkènd me ne torno a casa, laddove le meraviglie della tecnologia non hanno ancora intaccato il monotono svolgersi delle umane vicende e nella fattispecie avendo il modem rotto e l'adsl col raffreddore non potrò controllare blog&posta, sicchè, non offendetevi se non vi rispondo prontamente come al solito
- ho mal di gola e l'insonnia si fa pesante e la situazione generale è peggiorata da quando, mentre venivo catapultato sulla terra dentro una capsula spaziale, mi ha morso un ragno radioattivo e sono caduto dentro ad un pozzo pieno di pipistrelli
dal momento che l'infuso al finocchio è pronto, vi saluto cordialmente e mi reco affangùl.
confucio-ne
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sono le 4:56 e non riesco a dormire.
qualcosa mi dice che sono stato beffato dall'ennesimo attacco di insonnia.
domani sarò un calzino, ma per ora mi sento un semidio pieno di energie; domani non sarò in grado di affilare due parole, ma per ora le mie facoltà mentali sembrano accelerate e riesco a battere più veloce anche sulla tastiera. domani non avrò voglia di andare in palestra (e non ci andrò), ma per ora sono sano&salvo e mi sento tosto.
eppure tutto ciò deve avere un senso, una causa. non mi risultano licantropi e/o nottambuli in casa mia, e anche se i miei dormono poco credo sia a causa dell'età. ecco sono le 5 e manca poco all'alba. quante volte mi sono piazzato qui a scrivere delle mie nottate senza sonno senza mai risolvere nulla? vediamo se c'entrano le fasi lunari. mmm... potrebbe anche darsi, è luna nuova. oppure la cipollata? sì, in effetti la cipollata avrebbe più senso.
scaccio l'idea di fare colazione con gli avanzi della cipollata e mi ricordo che, quando abitavo dall'altra parte della città, in questi casi andavo a prendere un cappuccino in un bar che di solito apre alle 5:30. ma non ho benza nell'auto, e non ho voglia di metterla. e allora resto qui, incollato a questa notte, per sempre. o almeno fino a quando non prenderò sonno.
il giorno in cui scopro cos'è a farmi questo effetto me ne calo 3 kg e poi imbocco l'autostrada a piedi.
confucio-ne
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stamattina mi sono fatto la doccia ed è stato come tornare alla doccia dopo l'incidente. stavolta non sgocciolavo sangue, ma l'ho fatta con la stessa lentezza e la stessa espressione dipinta sul viso. lo so perchè in tutte le case che ho cambiato davanti alla doccia c'è sempre stato lo specchio.
il primo istinto è quello di dimenticare. far finta che non sia successo niente. ma non posso.
è stato come tornare a quando ci frequentavamo qualche tempo fa. sull'argomento sono state scritte canzoni (da jovanotti ai tiromancino) e interi romanzi piuttosto pallosi, ma vissuta sulla tua pelle ti fa un certo effetto. mi è sembrato di essere ripiombato nel passato.
<<una vacanza nel tempo più che nello spazio>> diceva lei, ieri sera.
per un attimo prima di uscire ho pensato a rimettermi i vestiti di allora, così, senza un motivo. poi però non l'ho fatto. e malgrado tutta la dolcezza del momento e le mie emozioni notturne ho constatato una cosa abbastanza importante : non sono più quello che ero allora, e questo mi piace, e mi spaventa.
confucio-ne
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il ragazzo tira un profondo respiro ad occhi chiusi. quando li apre, è tutto più limpido.
"E in effetti, di tutte quelle persone che incontriamo nel cammino, non focalizziamo la nostra attenzione che su tre o quattro individui al massimo. Così una mattina ci svegliamo e ci ricordiamo di un compagno di classe che non abbiamo mai frequentato, o di avere un cugino, o una sorella, che abitano lontano. O anche la storia con una ex che sembra un sogno più che il passato vero e proprio."
il ragazzo smette di scrivere e ripensa a qualche anno prima. ricorda la sua mancanza di esperienza e la sua capacità innata di mettersi nei guai. ma i neuroni gli regalano anche dei bei ricordi. alla fine un pensiero va anche a quelle volte in cui pensò che tutto potesse risolversi nel modo migliore. inutile dirlo, ma oggi sa che si sbagliava.
"E' strano ma accade in continuazione. Presi dal lavoro, dagli studi e dagli hobby che ci troviamo per occupare il tempo libero siamo incapaci di focalizzarci su ciò che è veramente importante. La ricerca della felicità, l'instaurazione di un sistema di valori del tutto soggettivo, la famiglia, la cultura, le relazioni interpersonali, la conoscenza di sè stessi."
il ragazzo ricorda la stretta di suo nonno, di quando lui lo salutò per l'ultima volta. del coraggio e della paura. di quando superò i suoi limiti, e poi lo fece ancora. e ancora.
"Fino a quando un giorno smettiamo di preoccuparci. Continuando a nutrirci, a ricercare l'abbinamento dei colori quando ci vestiamo, a guardare la televisione. Smettiamo di preoccuparci perchè iniziamo a capire, e una nuova calma si fa largo nelle nostre vene, nella nostra mente. Non ci interessa il martirio nè la fama, abbiamo tutto ciò che importa sotto controllo. E ciò che non possiamo controllare, rientra nell'ordine delle cose. Il Sole, l'Universo. Il pulviscolo stellare."
il ragazzo non è più un ragazzo. ha le braccia forti di un uomo. continua a commuoversi quando è il caso di farlo, e il suo cuore è leggero. ha scoperto il segreto della felicità, è pronto.
"Tutto ha un senso e niente è prestabilito. Il comportamento di ogni individuo è legato al comportamento di tutti gli altri esseri, e defininisce il futuro del mondo. Esso può cambiare in ogni istante e dipende da ognuno di noi. Il rispetto della vita e l'amore verso i propri simili sono importanti quanto la capacità di opporsi alle ingiustizie e di combattere contro di esse. L'oggettivo è solo un compromesso tra molte visioni soggettive che valgono, prese una ad una, esattamente quanto l'opinione personale di ognuno di noi."
si alza dalla sedia e camminando dice qualche parola al muro e alle finestre. chi lo vede lo scambia per un matto. lui si guarda attorno e conta gli elettrodomestici della cucina. poi sorride, e ricomincia a parlare.
"Un giorno sarà l'energia a risvegliarci tutti"
dice sorridente al muro e alle finestre, prima di abbandonarsi vittorioso sulla sedia a rotelle.
confucio-ne
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alle 4:53 sono ancora sveglio, stanotte. poi riesco finalmente a visualizzare un pensiero positivo e chiudo gli occhi e dopo tre ore reddy bussa alla mia porta dicendo
<<luì, è ora>>
e quindi mi tocca alzarmi. mi trascino fino al bagno, poi mi infilo i vestiti di ieri tatticamente poggiati su una sedia, apro il cancello e andiamo al bar. il barista, luigi anche lui, guarda me e reddy con aria di sorpresa. lui che ci ha visto entrare per anni a mezzogiorno e chiedere, intontiti, due cappucci e due paste. ma oggi sono le otto, e l'alba è arrivata prima del solito.
<<un cappuccio e un caffè macchiato>> lo stordiamo senza mezzi termini.
finiamo la colazione e andiamo in macchina, è freddissima, il pomello del cambio è una palla di neve e la mia mano è quella di un'orfanella che vende fiammiferi. ma parto, e mi ritrovo in mezzo al traffico. va bene, va bene così. perchè l'ho scelto io. reddy ha un aereo per amsterdam e mi è sembrato il minimo accompagnarlo in stazione, certo non potevo prevedere il puntuale attacco di insonnia.
lo mollo a due passi dalla stazione e giro sui miei avantreni, faccio il percorso dell'andata al contrario e sulle note di Salif Keita (Tomorrow) arrivo a casa appena in tempo per rendermi conto che oggi, tra le lezioni e la riunione di emergency, sarà una giornata mooooolto lunga.
confucio-ne
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la riconversione dei pensieri spenti
gli occhi si riaccendono
un risveglio maturato
una decisione da prendere
i lampioni brillano, nuovi
e la strada è definita
manca solo la partenza
l'inevitabile scontro
tra volontà e abitudine
tra mente e cuore
agitazione o stasi
arrivo
confucio-ne
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confucio-ne
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una domanda nell'aria, un pomeriggio a metà tra la pioggia e le nuvole. sono partito senza panni pesanti e ora ho un po' freddo, ma mi piace viaggiare leggero. e anche tra le cose che mi porto dietro non c'è niente di importante : è tutta roba che posso lasciare in qualsiasi stazione senza nessun rimpianto.
andare e tornare, andare e tornare, fino a che l'elastico non si rompe.
la domanda mi gira attorno e mi riempie e mi svuota e mi sostiene mentre il tempo passa e la risposta si avvicina. si o no. mi chiedo cosa potrebbe succedere nelle due alternative che mi si prospettano, e in fondo ognuna delle due - ma ce n'è una terza? - ha le sue qualità. ognuna delle due - ma c'è una terza, sì, c'è - mi può portare al naufragio e in un certo senso entrambe lo faranno, sicuramente. forse prima, forse dopo. non sono impaurito, ma so che a volte succedono cose che sfuggono al mio controllo e questo mi lascia con un po' d'amaro in bocca.
ma d'altronde, eccomi. sono qui. sono pronto.
confucio-ne
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Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson
Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La veritĂ che ricordavo
Quello che non c'è
girosolo@gmail.com
Follow_the_White_Buddy@msn.com
dì un po', ma che te ne importa?
non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
al3sim in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in under presciaeh si. ...
schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...
per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
tech
that one day
Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy
Cavallo goloso (ma chi è?)
Davide, un ragazzo semplice dallo sguardo spento
Emiglia, ogni riccio un capriccio. E sono tanti!
Il blog di elle, equilibri tra femminilitĂ e pazzia
Ironica, meglio nota come StregAle
Iurij il supereroe, Iurij il giramondo. Spara, Iurij!
Jolly da Fabriano
La mia creatura ormai abbandonata : il Blogghino
Lunadigiorno e i suoi sottili, insondabili dualismi
Ragazzi con le idee chiare
Sphera e le sue finestre : mezze aperte, mezze chiuse
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Quante bestie ha Zio Tobia? *loading*!
