anche quest'anno ho abbandonato la bologna cupa e tentacolare per raggiungere le terre dei miei trisavoli. la consueta raccolta delle olive è un po' sfiancante, ma mi dà modo di assaggiare lo stile di vita di cento anni fa e a contatto con la terra ti vengono in mente un sacco di cose.
per esempio ti viene in mente il conte che urlò al tuo bisnonno che quelli come lui erano animali, che pensavano solo ad accoppiarsi e basta, e che di conseguenza figliavano in continuazione, ecc ecc. solo perchè erano quel che si dice "proletari", oppure ti viene da pensare alle condizioni dei lavoro senza l'aiuto delle macchine, e ai forconi, e alle pietre.
ma ti viene in mente anche la pace, e le cose che si mangiavano una volta, e le feste di paese e le donne dell'epoca. e gli uomini, con quei vestiti strani e con il piglio serio nelle foto che capitavano una volta ogni 30 anni. le strade polverose, i mulini, le candele di notte.
ti carichi i sacchi sulle spalle (ti sei allenato apposta quest'anno, perchè tuo padre si fa vecchio e sei l'unico maschio, planetariamente parlando, della tua famiglia sotto i 50 anni), sposti dozzine di pietre, accatasti legna. costruisci muretti, scambi terra con i vicini, ti preoccupi del raccolto. e vedi le persone che hanno fatto queste stesse cose prima di te negli anni, e che con la loro vita il loro lavoro e la loro forza hanno contribuito a far nascere una speranza, un'occasione, una persona.
te.
confucio-ne
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appunti ovunque
la scrivania è un mare di piccole idiozie
perfino un cerchiometro, ci credereste?
guardo l'autunno
bevo acqua dalla bottiglia
mentre l'impresa multidivisionale mi smembra
e i liquidi incomprimibili mi pressano
e i processi sono automatici e senza controllo.
sapete cosa dicono?
un ingegnere non vive. funziona.
confucio-ne
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mi tocco le braccia e con stupore posso constatare che qualcosa è cambiato. specie nel sinistro, gravato da 4 anni di tennis e da chissà quanti altri di autoerotismo monotono e destrorso. ad ogni modo le giornate corrono via come una locomotiva a vapore (e fuori è buio, e sembra la transilvania, e fa più effetto detta così eh?), e domani ho il colloquio con i tipi di emergency per il volontariato. in verità mi spaventa un po', ma, insomma. qualcosa si deve pur fare.
non ho che spiccioli ma ho già fatto il biglietto per tornare a casa.
e in cuor suo ella mi maledì.
confucio-ne
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sì, bologna è fredda, ma non mi avrà. non quest'anno. serpentone ikea sotto alla finestra, buste cuki aperte e infilate dietro al termosifone (lato riflettente verso la camera), striscette autoadesive disseminate su finestra e porta a vetro, trapunta del nonno a portata di mano.
stamattina mi sono svegliato col piede giusto, lievemente infastidito dall'idea di dover andare in palestra e poi a lezione. ma stasera ilaria (la donna di casa) fa la pizza e alla fine i conti tornano, compreso il bilancio calorico e quello morale. non ho mai vinto un premio aziendale, ma va bene così.
certo.
confucio-ne
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artibella i saw you with a fella and i don't like the idea
cheppalle. altre 5 ore di lezione.
artibella say me who's that fella and i will feel much better
economia. poi servizi generali di impianto.
artibella you told me that you love me and there's no one else above me
gnà facc' cchiù. ed è solo il secondo giorno.
uuuuuuuuuuuuaaaaaaaauuuuuuuu!
(Giuliano Palma & The Bluebeaters - Artibella)
confucio-ne
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una sola domanda offusca la mia capacità di discernere, ed è precisamente
"ma quanta birra hai bevuto???"
facendo due conti direi che siamo oltre i 5 litri nel giro di 3 giorni, col giorno di mezzo di quasi totale astinenza. cioè, ragazzo, non puoi mica andare avanti così. che ci vai a fare in palestra, se poi ti riduci in questo stato. non ci siamo, non ci siamo davvero.
che poi una cosa simile ti distrugge anche le relazioni sociali, e infatti sei già a letto, di sabato, che non è ancora l'una. no, no davvero : così non va bene.
ma lunedì torni a bologna, e allora niente potrà fermare il Progetto Athena.
per aspera ad astra, no?
confucio-ne
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cielo grigio, polvere di stelle. sono calmo.
se ho mai avuto un sesto senso adesso è sicuramente in vacanza, è un momento di stasi, forse tipo la calma prima/dopo la tempesta. questo può voler dire che sta per arrivare una tempesta, bene, allora sarò pronto ad affrontarla, però non credo.
ohhhhmmm, cerco nel buddismo e nel controllo del respiro una certezza che non trovo, poi mi accorgo di avere degli anticorpi per la noia e mi metto a leggere. la patafisica. jarry. la. pata. fisica. dopo qualche minuto mi alzo dal letto e mi scopro affamato, ma è presto per mangiare, e allora gironzolo un po' per casa.
cerco di svegliare reddy tamburellando con i polpastrelli sulla sua porta, ma sarebbe crudele insistere visto che non risponde. forse oggi potremmo iniziare a creare quell'automa di cui parliamo tanto, la donna perfetta, L.In.D.A. ma forse no.
faccio pipì, mi gratto il costato, mi guardo a destra e a sinistra. c'è qualcosa che non va, e non mi torna.
confucio-ne
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assumi una droga potente, entri a far parte di una strana organizzazione. sei stato rapito e il controllo è blando, ma se scapperai uccideranno qualcuno. sullo stesso sfondo tua nipote che va all'asilo, e il fidanzato di una tua ex che dice di essere un poliziotto.
una notte entri in una discoteca isolata, ti danno la carta d'ingresso e bevi qualcosa. c'è della gente che conosci dentro, ma non ti ricordi chi sono. i nomi ti sfuggono, i ricordi sono stati cancellati. poi ti ritrovi fuori, e aspetti ma non sai cosa stai aspettando. proprio quando hai deciso di andar via compare un uomo in tuta nera con un borsone nero, che ti dice
<<gli ho detto di farsi vivo entro l'una altrimenti lo ammazzo>>
tu annuisci, e ti sposti qualche metro più in alto. di colpo il parcheggio è pieno di macchine posteggiate e di autobus pieni di gente, e le persone scappano via impaurite, e poi vedi anche lui, una faccia che non potresti mai dimenticare.
tuo padre esce dall'autobus sostenuto da un altro uomo (e sai benissimo chi è, ma non ricordi il nome) e dice cose come
<<lascia stare.. lascia stare... è tutto inutile>>
fino a quando scivola a terra e chiude gli occhi, e una ragazza con una maglia a strisce verdi e fucsia si rivolge a lui dicendo
<<amore...>>
e allora pieno di rabbia le dai una spinta e lei cade al di là del parapetto, poi torni da tuo padre e tenti di rianimarlo tirandogli dei pugni all'altezza del cuore e urlando
<<papà!>>
lui torna in sè per un istante, sorride e ti fa di no con la testa, per poi chiudere gli occhi definitivamente.
sei sconvolto, ma a te non resta altro che continuare a gridare
<<papaaaà!>>
fino a quando la sveglia non suona e tu maledici te stesso per aver mangiato di nuovo al ristorante cinese.
confucio-ne
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Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson
Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La veritĂ che ricordavo
Quello che non c'è
girosolo@gmail.com
Follow_the_White_Buddy@msn.com
dì un po', ma che te ne importa?
non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
al3sim in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in under presciaeh si. ...
schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...
per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
tech
that one day
Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy
Cavallo goloso (ma chi è?)
Davide, un ragazzo semplice dallo sguardo spento
Emiglia, ogni riccio un capriccio. E sono tanti!
Il blog di elle, equilibri tra femminilitĂ e pazzia
Ironica, meglio nota come StregAle
Iurij il supereroe, Iurij il giramondo. Spara, Iurij!
Jolly da Fabriano
La mia creatura ormai abbandonata : il Blogghino
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Ragazzi con le idee chiare
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Quante bestie ha Zio Tobia? *loading*!
