ho mandato questa email al sindaco di bologna :

From:
L.M.
To: Sindaco@comune.bologna.it
Date: Sep 29, 2006 5:43 PM
Subject: bologna, dove sei


gentile sindaco
sono uno studente di ingegneria un po' preoccupato dagli ultimi avvenimenti.

vedi : la chiusura dei locali all'una, le restrizioni circa la vendita di alcolici, la circolazione (vietata) dei motorini in certe zone della città, e così via.
è vero che bisogna tutelare i poveri bolognesi residenti, ma è anche vero che :
- il proibizionismo storicamente ha fallito ;
- gli studenti universitari vengono a bologna non solo, certamente, per la qualità degli insegnamenti. c'è tutto un panorama di divertimenti e di eventi culturali, un movimento trasversale che attira migliaia di giovani ogni anno. siamo sicuri che smorzarlo sia davvero la scelta giusta per l'economia della città?
- tutti quei vigili e quei poliziotti in via del pratello (tanto per dirne una) farebbero meglio a fare un giro per le strade buie della città, in modo da diminuire il "degrado ambientale" (non certo causato dai gazebo dei locali, andiamo) ;
- in definitiva, ero presente alla proclamazione del sindaco in piazza maggiore e come molti ho gioito sinceramente quella sera. ricordo ancora le sue parole riguardo alla città e al rendere bologna nuovamente "aperta", aperta a coloro che vengono a lavorare e a studiare, e aperta agli stessi cittadini residenti affinchè possano dire di nuovo che è bello vivere a bologna.

temo però che le ultime decisioni non vadano in questa direzione, e che le persone inizino a rimpiangere (nientemeno!) l'ex sindaco guazzaloca.
forse essere rieletti non è così importante signor sindaco, forse è meglio salvaguardare, ancora per qualche anno, lo spirito meraviglioso e liberale di questa città : gliene sarebbe grata una generazione intera. quella generazione che governerà il paese tra 20 anni, e che vorrebbe crescere senza la paura di inutili e dannose restrizioni. lei può ancora dimostrare che questo è possibile.

sinceramente suo,
L. M.
domiciliato a bologna da 7 anni, e attualmente residente temporaneo


riempitelo anche voi di lettere simili!
e-mail: Sindaco@comune.bologna.it

confucio-ne settembre 29, 2006 17:45 in that one day
commenti (5)

il paradigma sequenziale della sedia-armadio
foglietti sparsi un po' dovunque mi dicono cosa fare ma non quando
una lampada rotta
spiccioli sulla scrivania, portafogli vuoto e aperto
occhiali da pulire meglio
orologi da polso senza polso
scontrini fiscali, documenti

forse dovrei dare una ripulita. ma non lo farò.

confucio-ne settembre 28, 2006 14:26 in that one day
commenti (4)

mi alzo dopo una serata dal medio tasso alcolico e in bocca ho il sapore delle parole che ho scambiato qualche ora prima. dolciastre, esattamente. l'ameno reddy mi apostrofa con simpatici appellativi quali "frocio" e/o "ricchionedimmerda", e solo quando è più tranquillo preferisce chiamarmi "rimandapiaceri". ma che colpa ne ho se preferisco scambiare qualche parola, cogliere uno sguardo e un paio d'occhi, capire che si può andare più in là e fermarmi un po' prima? certo, forse questo significa non mettersi in gioco, restare in panchina e in un certo senso chiudere gli occhi.

però è divertente.

confucio-ne settembre 27, 2006 10:50 in that one day
commenti (4)

è un'ora che faccio avanti e indietro dal letto alla scrivania e dalla scrivania al letto e nel frattempo si è fatto giorno. va bene l'insonnia, va bene non prendere sonno fino alle 4. ma svegliarsi alle 6 di domenica mattina è INAMMISSIBILE. il mio ciclo del sonno è totalmente sballato e non so che diavolo fare. complice anche il mio fastidio per i rumori acuti (vedi punto 2 del 13 settembre) reddy dice che sto diventando "un fottuto pipistrello", ma la cosa più strana sono i pensieri che mi vengono. avete presente quel detto "...ma non ci dormi la notte, per pensare a queste cose?", ecco, ho scoperto che è vero.
tanto per dirne un paio sui ricordi d'infanzia che mi sono venuti stanotte :

da bambino quando i ragazzi più grandi venivano a rompere durante la ricreazione, erano soliti girare le braccia dietro la schiena a noi della prima elementare. se dicevamo "pietà", loro smettevano. io però ero più furbo : dicevo "piet.." e loro allentavano la presa, io mi divincolavo (e quando ci riuscivo assestavo un calcetto sullo stinco) e prima di scappare dicevo "pietra! ah ah!" e poi correvo via.

ancora prima : estate al mare, adriatico. tra parentesi, l'adriatico puzza di pesce. i soliti bambini più grandi tormentavano la vita di noi esseri bianchicci e mingherlini con sgambetti e gavettoni. un giorno riuscirono a beccarmi, e iniziarono a spintonarmi verso la fontanella, e la fontanella voleva dire come minimo un dente scheggiato. <<ngulammammete>> dissi ad uno dei due che mi tenevano per le braccia, quello si incazzò e mi buttò per terra, e poi mi urlò <<ngulammammete attè!>> al che io mi misi a piangere. c'era un codice che prevedeva due semplici regole : 1. non si chiamano MAI i genitori 2. ci si mette a piangere solo quando ci si è fatti male per davvero. i due si avvicinarono e mi chiesero cos'avessi fatto, e io risposi <<mia mamma è morta, stronzo!>> e loro ci rimasero malissimo, cercarono perfino di darmi una mano a rialzarmi, e approfittando del loro momentaneo stordimento riuscii a tirargli negli occhi e in bocca una saporita manciata di sabbia, per poi darmi ad una fuga precipitosa e vincente.

era l'ultimo giorno di mare, non li avrei rivisti mai più e quello che più contava è che se l'erano presa dritta dritta in quel posto.

confucio-ne settembre 24, 2006 07:25 in that one day
commenti (7)

sono diventato saggio anche nel sonno. stanotte ho sognato per due volte una persona (una persona che conosco appena, e che abita molto distante da casa mia) e ho capito che sono sulla buona strada per affezionarmici.
la prima volta portava un vestito nero con dei fiori gialli, ci siamo baciati, erano le 6:40 (lo so perchè mi sono svegliato). la seconda non me lo ricordo, una voce impaurita mi diceva di farmi i fatti miei, di starle lontano, perchè avrei solo sofferto e non ne avrei ricavato niente di buono.

<<bhe - ho risposto io - mi manca un'esperienza simile. anche questo contribuirà a rendermi più forte>>

...e nella notte fonda e scura venite tutti al rave della mia paura

confucio-ne settembre 22, 2006 09:02 in that one day
commenti (1)

mentre mi toccavo le costole per via di un insolito doloretto ho avuto un'illuminazione, e ho capito dove Superman ripone i panni ogni volta che si mette la tutina attillata, e perchè passa tanto tempo in palestra.

confucio-ne settembre 19, 2006 16:43 in that one day
commenti (1)

e poi svegliarmi nelle tue lenzuola, fresche e piacevolmente ruvide. così diverse dalle mie, così bianche, mentre il tuo respiro mi bacia la spalla destra e mi ricorda che sei lì accanto, meravigliosamente viva. ho voglia di svegliarti e di guardarti ancora, e invece mi limito a percorrerti il fianco con la mano (quella libera) e accarezzandoti non posso far altro che constatare la tua perfezione. la città è già un ululato continuo di clacson e voci, e non sono ancora le 9. ti muovi e apri gli occhi solo per un attimo, ma è quanto basta per aumentare le mie pulsazioni di un centinaio di battiti al minuto.

vorrei dirti qualcosa, ma già sonnecchi di nuovo. e allora mi stendo sulla schiena e vigliaccamente chiudo gli occhi anche io, perchè non ho il coraggio di dirtelo. davvero, no. non posso dirti che entro 12 ore sarò morto.

confucio-ne settembre 14, 2006 10:25 in that one day, attenzionenon è mai successo
commenti (6)

Il mio amico Iurij mi ha passato il testimone in una di quelle catene di santantonio allucinanti che ti farebbero venir voglia di strangolare chi ha inventato internet, ciononostante mi accingo a partecipare. però una premessa : come al solito eserciterò la parte di ramo sterile, nel tentativo di bloccare il maligno che è in questo giuochino, e non lo passerò a nessuno. A meno che emiglia, criscia, elle, Asto e il vecchio Bandini non vogliano farlo spontaneamente.

Il primo giocatore inizia il suo messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog che li avverte di essere stati scelti.
Allora, 5 strane abitudini :

1) leggo le prime 150 pagine di un libro in una notte, poi lo lascio lì col segnalibro in mezzo per 5-6 mesi prima di riprenderlo (ho una mensola intera destinata ai libri incompleti) ;
2) quando mi passa affianco un autobus istintivamente cerco di coprirmi le orecchie, sempre. i rumori forti mi fanno sbroccare, e questo mi preclude un sacco di amicizie femminili ;
3) sono solito chiamare la gente che vive con me con dei simpatici appellativi, tipo "fulgido nano dalla cappella di giada" e/o "ameno nano dal prepuzio frangiflutti" e così via (questi sono per il red) ;
4) quando sono teso per un esame faccio avanti e indietro per il corridoio giochicchiando con il bokken fino a che non me lo dò in faccia ;
5) ogni tanto mi fisso con frasi o canzoni e me le ripeto mentalmente per settimane, nei momenti più disparati. l'ultima della serie è "sud sud sud nsist ca resist".

e ora fate come 'zzo vi pare...

confucio-ne settembre 13, 2006 14:38 in that one day
commenti (5)

recuperato nei meandri dell'hard disk :

Oggi mi sono svegliato e ho pensato per qualche minuto. È stato come riaprire un vecchio armadio e trovarci dentro dei vestiti smessi, vestiti fuori moda come del resto oggigiorno è fuori moda pensare, perché tanto conviene abbandonarsi al veloce incedere del mondo senza farsi troppe domande, al giorno d’oggi. Ho pensato e ho fatto tardi, tanto non sono più abituato a pensare, e così sono dovuto andare al lavoro in autobus e non a piedi come faccio di solito. Generalmente non prendo l’autobus perché lo trovo pieno di gente con gli occhi spenti, gente che prende l’autobus tutti i giorni, appunto. Gente che si è arresa senza sapere a chi si arrendeva e perché, gente che non ha mai avuto una scelta e nemmeno l’illusione di poter scegliere qualcosa. Fatto sta che sono salito sull’autobus e mi sono accomodato su uno degli 84 sedili arancioni, mi sono preso la testa tra le mani e ho fissato il finestrino fingendo di essere uno che prende l’autobus tutti i giorni. Dopo qualche secondo ho intravisto fuori dal vetro un bambino che chiedeva l’elemosina, poi un uomo che pagava il posteggio dell’auto, e una ragazza bionda molto formosa che beveva acqua da una bottiglietta di plastica. Stavo per mancare la mia fermata a furia di pensare all’acqua, alla povertà, al petrolio, ai seni di quella ragazza e al sorriso beffardo del signore che pagava il parcheggio, e agli occhi tristi dello zingarello, e alla bocca della signorina, e di nuovo all’acqua e alle automobili e al petrolio, e alle possibili cause di una terza guerra mondiale…e di nuovo ai seni…

Prima di scendere dall’autobus mi sono alzato in piedi ed ho frugato nelle mie tasche, e con sorpresa mi sono accorto di aver dimenticato a casa il foglietto su cui avevo appuntato i turni di lavoro dei magazzinieri. Ho dimenticato a casa i turni perché ho pensato troppo, ecco qual è la verità. Ma forse non è così importante come sembra. Sono sceso e mi sono guardato attorno ; tirava un po’ di vento, sono andato dall’edicolante e ho comprato un quotidiano. C’era una strana polvere sul giornale stamattina, ne ho fatto un mucchietto, l’ho mangiata, e ho smesso di pensare.

confucio-ne settembre 11, 2006 22:48 in that one day
commenti (1)

anche quest'anno la parentesi pescarese è finita. anche quest'anno ho disertato il mare e ho preferito la montagna, tradendo una volta di più le mie origini pesciarole. e anche quest'anno sono stati inevitabili gli sbrocchi coi i miei... non che non mi sia rilassato, in questo sprazzo di vacanza : solo che ogni volta che riparto mi sento felice, pur apprezzando ciò che lascio qui.

quello che ho capito in questi mesi è che è giusto fermarsi un po', costruire qualcosa, raggiungere degli obiettivi ; ma è altrettanto giusto tenere la mente aperta ad ogni possibile cambiamento, riconoscere quelli giusti e saltare, ogni tanto, su treni che vanno lontano. per questo la mia città non potrà mai essere il posto dove andrò a vivere. per questo, per quanto mi ci trovi bene, anche bologna prima o poi mi stuferà.

ho ricominciato a farmi qualche birretta, con la tacita promessa di mantenere il ritmo degli allenamenti ; mens sana in corpore sano, ma anche mens alcolica in corpore sfacto. l'unione degli opposti, l'indivisibilità delle sfumature, la fugace apparizione dell'essere sbronzi ad un tavolo da poker mentre il croupier assume uno sguardo da assassino.

la lettura dei 3 o 4 libri che hanno accompagnato quest'estate, oltre a rendermi un po' più lercio (Chuck Palahniuk) e un po' più psicotico (George Orwell), mi ha assicurato anche alcuni tramonti romantici (Michael Bulgakov) e argomenti spiccioli con cui circuire ignare donzelle (Giulio Giacobbe, o Giacobbe Giulio?). a proposito, saranno gli allenamenti, ma il basso ventre non si scuote nemmeno alla vista dei bikini più esigui.

forse sto invecchiando, forse è tutto il resto che mi fa un po' più schifo di prima. forse non avrei dovuto leggere quel libro sui buddisti dell'ultima ora. d'accordo. un po' è colpa mia. guardo il normografo che usavo alle medie e mi ripeto che non somiglio per niente ad una di quelle lettere che vengono fuori tutte uguali.

confucio-ne settembre 07, 2006 11:51 in that one day, e-speri-mento
commenti (2)

Silvio c’è… ma a me me lo puppa!

Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson

Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La veritĂ  che ricordavo
Quello che non c'è

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dì un po', ma che te ne importa?

non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
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schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...

per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
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Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy
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Davide, un ragazzo semplice dallo sguardo spento
Emiglia, ogni riccio un capriccio. E sono tanti!
Il blog di elle, equilibri tra femminilitĂ  e pazzia
Ironica, meglio nota come StregAle
Iurij il supereroe, Iurij il giramondo. Spara, Iurij!
Jolly da Fabriano
La mia creatura ormai abbandonata : il Blogghino
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