stasera proprio non riesco ad essere concentrato. sarà perchè oggi è l'ultimo giorno del 2005, sarà perchè oggi ho visto una persona che non vedevo da tempo e che forse avrei preferito non vedere. il mio piccolo passato torna a farmi compagnia, e non sempre è piacevole. ma deve essere così. un tempo fingevo di non avere problemi, credevo fermamente che un insetto radiattivo mi avrebbe punto trasformandomi in un supereroe, che avrei vinto questo e quello, e che tutti sarebbero stati oltremodo fieri di me. oggi so che può anche darsi che sia così, ma che niente mi verrà regalato da un ragno radiattivo o roba simile.
mi sono chiesto se in tutto questo tempo sono veramente cambiato come credo o se mi sono solo illuso di essere cambiato ; rispondere non è facile ma non rispondere affatto facendo finta di niente sarebbe stupido. e alla fine ho deciso che sì, forse un po' sono cambiato, ma troppa strada devo fare ancora prima di diventare un uomo giusto e coerente. quello che viene definito un uomo di buona volontà, diciamo.
spero che il nuovo anno mi fornirà altri gradini, altre prove da superare per migliorare il mio carattere e le mie capacità. e lo auguro a tutti. perciò, buon 2006 
confucio-ne
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ho appena capito che il processo a cui cercavo di sfuggire è ormai irreversibile, e lo è sempre stato fin dal primo momento. è andata così. dapprima una critica nei confronti del mondo esterno e una forte opposizione a tutto ciò che sentivo ingiusto. poi una seconda fase di rivalutazione delle religioni e delle persone unitamente ad una prima riscoperta di sè stessi. quindi una fase di abbandono forzato, un tentativo dovuto per ritornare alla fase originaria. ma faceva parte anche questo del processo. fase attuale : comprensione dell'ambiente esterno e dei lati positivi delle cose e dei fatti analizzati alla fase uno e non ancora superati con la fase due. mantenimento della calma e della concentrazione, repressione gli istinti più bassi.
meravigliosa, questa cosa che chiamano esistenza.
confucio-ne
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in tutta la mia vita sono stato lasciato due volte. la seconda l'ho presa male perchè non me l'aspettavo proprio, ma lì per lì ho reagito come Kevin Spacey in American Beauty quando viene licenziato : dispiaciuto ma tranquillo.
la prima volta invece avevo 15 anni ed ero nel mezzo della mia fase "andatevene.tutti.affanculo", e la mia ragazza di allora mi fece un bel discorsetto del tipo :
<<non sei tu sono io, è che non sto bene con me stessa, non me la sento di continuare>> e io :
<<sì, ma allora?>>
<<se non lo capisci da solo è inutile che te lo spieghi io>>
<<ah.>>
<<è che devo trovare il mio equilibrio>>
<<trovalo sul cazzo di qualcun altro. ciao>>
sì, non ero un campione di buone maniere.
confucio-ne
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c'è un uomo che urla cose strane mentre sorseggio compassato il mio caffè delle 9 di sera nel locale che ormai frequento da qualche mese. faccio finta di niente, incollo gli occhi sul monitor. tra un'ora il film di cronenberg. una ragazza urla "ahia!" dietro di me e condisce l'esclamazione con un paio di bestemmie soft dal sapore tipicamente pescarese. ma non proprio d'annunziano. no, non proprio. cioccolata in bocca, la barba lunga, gli stessi vestiti di sempre. poi un fruscio, un sibilo fastidioso, la musica si alza. ferretti non ci voleva proprio, stasera, ma vaglielo a spiegare. bologna, non so se torno.
confucio-ne
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vedo tutte le cose che mi succedono attorno. senza proferire parola. ascolto anche le tue parole al telefono, e il tuo tono vagamente sostenuto e necessariamente arrogante. ma dentro di me sorrido, silenzioso.
confucio-ne
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ho pensato alcune cose.
1) metti che in realtà io sia collegato (senza cavi, diciamo wireless) ad un sistema. ma neanche gestito da macchine e computer, diciamo da uomini, o da essere simili ad uomini. metti che il mondo che conosciamo non sia TUTTO il mondo che esiste e che quello che noi vediamo sia solo un esperimento, e che le mille cose che riteniamo inspiegabili siano solo degli stimoli che ci inviano, per migliorare le nostre conoscenze, per migliorare la specie umana, per farci anche solo incazzare e per vedere le nostre reazioni. ma lo fanno con propositi negativi? no, non credo proprio. POSITIVO
2) ho pensato di non essere il solo a pensare cose simili, e che quindi qualcuno meglio organizzato (tipo un governo qualsiasi, o anche i nemici del popolo che ci tiene d'occhio, qualcosa del tipo di starwars) potrebbe sapere queste cose già da tempo. allora magari si sono già organizzati infilandoci in un sottosistema creato appositamente. ho pensato che in questo modo magari tu credi di dare un bacio a tua madre, e in realtà in un altro sistema di riferimento stai ammazzando un uomo che non conosci. proprio perchè le azioni che compiamo nel nostro "qui, adesso" in realtà non sono nè qui, nè adesso. e anche se mentre faccio le spese di natale mio padre mi cammina accanto col mio stesso passo e la mia stessa direzione, chi mi dice che non stia camminando in verticale o peggio in obliquo e che veda verdi le cose che io vedo blu? i colori non sono definibili, magari quello che io chiamo verde è il suo blu, e viceversa. NEGATIVO
3) ma poi. metti che il sonno sia soltanto uno standby per inviare dati alla nave madre, e che la notte e il sole siano messi lì apposta. POSITIVO?
4) tutti prima o poi abbiamo creduto che il mondo fosse solo una farsa costruita attorno alla nostra persona. ecco, io vi dico : è vero. per ognuno di noi. non posso supporre se anche voi siate o meno parte del mio complotto personale : ne sono certo. voi lo siete, inconsapevolmente. leggendo i giornali, guardando la tv, ritenendo "alla moda" una cosa, perfino leggendo le mie parole, semplicemente tenendovi aggiornati. siete e siamo parte di un meccanismo. qualcuno dirà "ma in qualche modo bisogna pur vivere, no?". sbagliato. del resto io sono parte del vostro complotto quando non mantengo la concentrazione e vivo nel quotidiano come farebbe chiunque altro. NEGATIVO
5) niente è importante. perfino me, voi, i vostri genitori : niente è importante. è necessario uscire dalla sudditanza psicologica cui ci sottopongono. la società? forse. ma più che altro noi stessi. le strade sono infinite, e non puoi prevedere dove ti porterà quella che oggi vuoi imbroccare. niente è importante, neanche la morte. POSITIVO
6) ci hanno abituati a pensare che la morte è una cosa cattiva, e che bisogna averne paura. no. la vita è bellissima e bisogna saperla riconoscere in ogni istante, in ogni respiro. ma cosa eravamo prima di nascere? materia, luce, spirito? anche la vita in tutta la sua durata non è altro che una continua evoluzione. se prima di nascere non eravamo che un granello e adesso siamo uomini, persone pensanti, chissà cosa potremo diventare dopo ; POSITIVO
7) le religioni, in particolare parlo di quella cristiana perchè la conosco meglio, ci danno delle regole giuste : sono gli uomini (o chi per loro) che le annacquano e le modificano e le intendono come vogliono. la religione di per sè non è un male, anzi. sono i dogmi e i miracoli quelli che vanno sfatati, sono le tuniche di porpora e gli anelli vescovali ; POSITIVO / NEGATIVO
8) sento parlare molte persone che dicono cose come "a natale si deve essere tutti più buoni". non è vero. sii uno stronzo il giorno di natale ma sii giusto per tutto il resto del tempo. fare un'offerta al WWF, all'Unicef & affini in questi giorni non ti renderà migliore, ma solo un po' meno squallido. diceva Einstein che l'unica vita che ha senso è quella spesa per gli altri : per far questo non è necessario essere santi o essere tutti in stile Gino Strada. bastano anche piccoli gesti, cose semplici che si fanno senza metter mano al portafogli (quella sarebbe la cosa più facile). il resto poi viene da sè. FUTURO POSITIVO
poi ho finito di pensare e ho pranzato.
confucio-ne
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mi sento troppo shanty e non abbastanza teso, là fuori c'è il sole e girano uomini (e donne) con occhi meravigliosi. io invece no. io ho gli occhi castani e sono qua, seduto sopra una sedia, davanti ad una scrivania. la finestra è là, il mondo è là e io sono qua. .i.-.n.-.c.-.h.-.i.-.o.-.d.-.a.-.t.-.o. domani ho il terzultimo esame prima della fine del primo atto. al primo sole, alla prima nuvola. insomma alle 10. mi aspetta un'altra notte sui libri, nella mia stanza molto poco fengshui, a consumarmi i neuroni dietro regole e leggi fisiche che vorrei tanto non dover seguire per forza. esiste l'alternativa alla gravità? all'effetto Joule? no perdìo, ma se ci fossero volerei nello spazio mangiando carne cruda. d'accordo d'accordo, ho perso il filo. quel che conta è tener duro, cadere e rialzarsi, ripulirsi dalla brecciolina, curare le ferite sulle mani e sulle gambe e ricominciare a correre. seguendo il ritmo dell'universo, niente di più. del resto è per colpa di alcuni professori univesitari che Einstein dovette andare a lavorare all'ufficio brevetti, no?
domani vado là per un 30.
confucio-ne
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via del pratello, con le sue luci calde che sanno d'inverno, di radio alice e di studenti, fa da scenario al nostro ultimo incontro.
<<perchè non bevi?>> mi fai, e sei meno bella del solito. sarà perchè accanto c'è il tuo ragazzo, sarà perchè dopo stasera non ti vedrò mai più.
<<devo restare lucido, tra un'ora mi metto la calzamaglia e vado a pattugliare San Donato>> ti rispondo alzando un lato della bocca per accennare un sorriso.
sembri triste, domani tornerai per sempre nella tua città. la parentesi bolognese per te è finita, l'università, gli amici, le lezioni. e poi io. una di quelle conoscenze epidermiche che avresti dovuto approfondire, e non l'hai fatto. e adesso è troppo tardi. ed è anche colpa mia.
<<che farai adesso?>> ti chiedo, sentendomi allo stesso tempo noncurante e premuroso.
<<non lo so...>> e sei tesa, e la clessidra è agli sgoccioli, e le campane stanno per suonare. arriva una tua amica e ti abbraccia, è vagamente ubriaca o forse finge di esserlo, e dice che non passerà da quel locale perchè c'è uno che una volta....
si avvicina un tipo messo male, chiede qualcosa, tutti sorridono imbarazzati. poi se ne va, sconvolto esattamente com'era arrivato.
<<verrà la morte e avrà il tuo alito..>> commento, e Mara, una ragazza del tuo gruppo, mi chiede se mi piace Pavese e senza aspettare la mia risposta inizia a parlare di questa e di quell'altra poesia.
....mi assento e mi perdo negli affari miei. ricordo la prima volta che ti ho vista. ricordo la prima volta che ti ho vista? non ne sono certo. all'irish di via zamboni, 9 su 10. ma questa è solo statistica.
torno in me mentre Mara smette di parlare e la tua amica se ne va col gin lemon dimezzato verso il locale dove non voleva andare ; miracoli dell'alcool. si è fatto tardi, sorrido a Mara e mi volto verso di te, mi avvicino un po'. reprimi con un secondo di ritardo il tentativo di abbracciarmi, ma per fortuna ti sto guardando solo io.
<<dove andate adesso?>> ti chiedo.
<<al link. vieni con noi?>> fai tu, conoscendo già la risposta. l'auto del tuo ragazzo ha solo 4 posti, e sono già tutti occupati.
<<no grazie. vado a casa. ci abbracciamo?>> e stranamente sento un'emozione salire su per la colonna vertebrale. come da tempo non succedeva.
<<sì!>> mi dici, buttandomi le braccia dietro le spalle. accenno solo a stringerti, poi quando stai per mollare la presa ti strizzo un po' a tradimento. sorridi divertita. in fondo ci conosciamo appena, ma mi mancherai.
mi calzo in testa il berretto, un ultimo sguardo a quello che non c'è e poi diretto con un
<<ciao, annalisa. buona fortuna>>.
<<ciao..>> fai tu, e sono già lontano quindici metri, e l'empatia occasionale si fonde col rammarico, col tempo perso, con le mille parole che non diremo mai.
buona fortuna, annalisa.
confucio-ne
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edito : ore 9:45. l'ingegner D'Elia mi fa la prima domanda. ore 9:45. capisco che non passerò l'esame. ore 9:46. l'ingegner D'Elia mi fa la seconda domanda, poi si dimentica di me e se ne va ad interrogare un altro. ore 10:20. l'ingegner D'Elia risponde alla seconda domanda, mi guarda avvilito e mi dice <<mi tocca bocciarti>>. io lo guardo assumendo un faccino da cane bastonato, adduco una decina di motivazioni del tipo :
è il mio ultimo esame (non è vero) - tanto la prossima volta non sarò più preparato di adesso, almeno mi metta 18 - mi ha chiesto proprio le due cose che non sapevo - se vengo a ricevimento per capire quei due argomenti ce la tengo minimo due ore (per la serie diventerò il tuo incubo). niente. l'ingegner D'Elia, a malincuore, devo riconoscerlo, mi ha spedito a casa. evvabbè. e adesso? e adesso andiamo a preparare l'orale del 22. Elettrotecnica, la mia specialità.
confucio-ne
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se domani non passo l'esame, chi viene a tirarmi su il morale?
uno per volta, non parlate tutti insieme.
confucio-ne
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ricordo nitidamente quella volta che la mia ex ex ex si alzò dal letto e mi chiese :
<<ti va di fare una cosa strana?>>
<<evvai!>> dissi tra me e me <<ho trovato una che non disdegna l'entrata posteriore>>
<<certamente>> le risposi, pregustando chissà quale maialata.
lei si tolse i jeans e si accoccolò sul letto. poi mi si avvicinò dicendomi :
<<mi stanno ricrescendo i peli sulle gambe. me le gratteresti? mi darebbe sollievo. daiii!>>
esibendo il mio miglior sorriso di plastica le risposi con voce tremante :
<<sì, certo...>>
è quando mi ricordo cose come queste, che sono felice di essere single.
confucio-ne
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confucio-ne
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stavo pensando a questa cosa, mentre addentavo il 67esimo spaghetto al pesto. m'è tornata in mente la faccenda dell'inchiostro nel latte nestlè, e ho pensato che fin da quando siamo piccoli ce la danno a bere con l'inchiostro. vuoi infilandolo direttamente nelle buste del latte, vuoi stampando giornali con delle gran cazzate scritte sopra. il problema vero è che dopo un po' ti ci abitui, e la mia paura è che tra qualche anno nessuno si ricorderà il sapore del latte vero. e allora non ci sarà più nessuno a puntare il dito contro la nestlè (tanto per dirne una, capitemi) e a dire "ehi! il tuo latte fa schifo! io non me lo bevo!".
già già.

confucio-ne
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molto bene. ho bevuto un litro e mezzo d'acqua, ho fatto gli esercizi col bokken, ho studiato quello che dovevo studiare per stamattina, ho perfino trovato il tempo di buttare giù la seconda parte della saga clebbiniana.
poi ho mangiato leggero. e adesso?
dinamica dei manovellismi di spinta. uff. evvabbè.
confucio-ne
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ok. 3 esami al termine. un orale tranquillo, un orale un po' meno tranquillo, uno (scritto+orale) allucinante. ma devo farcela. appelli di dicembre e gennaio, 3 cartucce, 3 bersagli. non c'è possibilità d'errore. perciò :
confucio-ne
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guardo i fogli sparsi sulla scrivania - sono davvero tanti - e penso a quanti altri libri dovrò leggere e studiare, e a quante altre pagine dovrò scrivere prima di diventare ingegnere. poi vado un po' più in là e mi chiedo cosa farò quando avrò finito di studiare, se avrò un lavoro soddisfacente, se conoscerò qualcuno in grado di starmi accanto senza farmi sentire per forza troppo o troppo poco. vado ancora un po' oltre e mi domando se tutte queste lettere e tutte queste frasi che mando a memoria servono davvero a qualcosa, e mi ripeto che sì, certo, servono perchè permettono di :
- consegnare i prodotti - qualunque essi siano : profilattici, caramelle, bombe a mano - in tempo e nel posto giusto ;
- calcolare la velocità e l'accelerazione del cretino che ti sorpassa sulla destra ;
- capire in che punto della partita doppia quello che faceva prima il tuo lavoro ha inserito dati falsi - anche se non è più reato penale ;
- stabilire con che probabilità mi beccherò una malattia incurabile - è davvero bassa, credetemi. però ogni tanto succede ;
- determinare la corrente che serve per tenere a regime il congelatore - che si spera sia di classe A, altrimenti l'Enel ringrazia sentitamente ;
- mettere in un certo ordine le macchine operative in modo tale da ottenere rendimenti prossimi ad uno - non è vero, ma è scritto nel manuale di Impianti Industriali - comunque sempre meglio metterle in parallelo piuttosto che in serie. oddio, quasi sempre ;
- fare bella figura quando qualcuno dice la parola Exergia, e voi siete la sola altra persona nella stanza che sa cosa significa ;
- cucinare in modo economico applicando i principi base della termodinamica (sono tre, lo sapevate? molti pensano ancora che siano due. quattro se contiamo anche il principio zero) ;
- gestire un'azienda riconfigurandola 3 volte all'anno, ma anche 3 volte al giorno se siete particolarmente estrosi ;
- farvi odiare dal resto del mondo, perchè ogni volta che parlate di qualche altra facoltà la definite "scienze della pizza" (a meno che non si parli di Matematica o Fisica... a Scienze dellea Pizza insegnano la margherita alla triennale, e la capricciosa alla specialistica perchè è più difficile) ;
- perfino salvare vite umane, se si entra a far parte di qualche associazione umanitaria : pare che gli esperti di logistica siano molto richiesti (ad esempio : prendi un certo numero di sfollati e insegni loro dove devono piazzare la tenda per la notte, come la devono montare, in quale fila devono mettersi per le medicine e così via. se non vi uccidono e vi stanno a sentire forse gli salvate la vita) ;
- capire perchè resteremo sempre indietro (dico in Italia) nella ricerca e soprattutto perchè continueremo ancora per 50 anni ad importare l'80% dell'energia che ci serve dagli altri stati europei (tra 50 anni forse ci sarà una terza guerra mondiale che rimetterà tutto a pari) ;
- varie ed eventuali (tipo mia madre che mi fa "ho mille euro da parte. tu che sei un ingegnere gestionale, dimmi, che ne faccio?").
insomma, forse a qualcosa serve quello che studio. forse no. bhu. ora mi calcolo il rendimento della mia vita e filo a nanna.
confucio-ne
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ripiombo nel mio stato abituale di calma apparente e soltanto una cosa, di mille che prima lo erano, adesso è chiara : ho perduto consapevolmente la mia illuminazione. prima che anche quest'ultimo barlume mi abbandoni e che l'io ed il me si fondano di nuovo in una cosa sola, riesco a rendermi conto che, una volta fissati degli obiettivi, ho bisogno della mia parte fisica ed istintiva per portarli a termine. non posso permettermi di guardare tutto sotto un'altra luce. no, non adesso : non ci sono soltanto io. accarezzo i denti con la lingua, bevo acqua. mi tocco la fronte. i miei occhi si spengono, e sono finalmente pronto a battere, mordere, lacerare.
confucio-ne
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confucio-ne
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quando il sinistro del mio compare mi centra la mascella capisco di essere finito sotto la linea di galleggiamento. vado giù senza curarmi di attutire la caduta, sento l'arbitro contare fino a 6 e poi incrocio lo sguardo di Joe. Joe Vannucci, 52 vittorie per KO, mi fissa senza scomporsi più di tanto. l'abitro arriva ad 8. il sopracciglio destro di Joe ha un piccolo sussulto proprio mentre puntando i guantoni per terra accenno a rialzarmi ; con un ultimo sforzo che mi costa caro mi tiro su definitivamente, l'arbitro saggia il mio equilibrio e mi chiede "puoi continuare?".
faccio su e giù con il mento, come per dire "ok". sulle mie labbra c'è stampato il sorriso ebete del condannato a morte. il mio avversario conversa con il suo secondo che dice qualcosa di molto divertente, indicandomi. poi si avvicina minaccioso e me ne stampa un paio nei pressi dello stomaco, finisco in un angolo e il balletto ricomincia : uno due a segno, tre schivato. uno a segno, due tre schivato. zum pa pà.
finisco il fiato e rilasso gli addominali per un attimo, e con buon tempismo il mio compare mi centra con un destro assassino sulla pancia. la folla emette un "OOOOHHH!" di sorpresa e partecipazione empatica mentre io mi aggrappo alle corde. fisso Joe mentre reprimo un conato fortissimo.
Joe aspetta qualche frazione di secondo, poi con estrema calma mi dice "adesso". mi giro di scatto e il mio destro colpisce mascella e naso del mio compare, qualche dente salta via e il suo sorriso di un attimo prima si trasforma in una smorfia carnevalesca e dolorante. incontro finito.
Joe si accende un sigaro.
"ti ci voleva tanto?" mi chiede, avviandosi verso gli spogliatoi senza aspettarmi.
confucio-ne
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Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson
Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La veritĂ che ricordavo
Quello che non c'è
girosolo@gmail.com
Follow_the_White_Buddy@msn.com
dì un po', ma che te ne importa?
non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
al3sim in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in under presciaeh si. ...
schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...
per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
tech
that one day
Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy
Cavallo goloso (ma chi è?)
Davide, un ragazzo semplice dallo sguardo spento
Emiglia, ogni riccio un capriccio. E sono tanti!
Il blog di elle, equilibri tra femminilitĂ e pazzia
Ironica, meglio nota come StregAle
Iurij il supereroe, Iurij il giramondo. Spara, Iurij!
Jolly da Fabriano
La mia creatura ormai abbandonata : il Blogghino
Lunadigiorno e i suoi sottili, insondabili dualismi
Ragazzi con le idee chiare
Sphera e le sue finestre : mezze aperte, mezze chiuse
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Quante bestie ha Zio Tobia? *loading*!
