ieri notte il garage sotterraneo della mia amica dark era pieno di cianfrusaglie, ad un certo punto lei si è messa a piangere e mi ha detto
<<è lì che devi scavare>>
indicando un angolo del pavimento. la pagano per tenere delle cose nel suo garage, ma non è questo il problema. vuole diseppellire il cadavere della figlia. è un brutto momento perchè la luce è fioca. le cola tutto il rimmel, e dagli occhi neri e lucenti scende giù un fiumiciattolo nero che la fa assomigliare ad un assassino.
<<com'è andata?>>
le chiedo, ma so già quello che mi dirà. ne ho viste tante, ne ho sentite tante di storie simili. lo faccio solo per farla parlare e per dare un taglio ai suoi singhiozzi insopportabili. ma la mia amica dark, nel suo vestito che le copre appena appena le cosce, non parla e impugnando una pistola cambia faccia e mi dice
<<scava>>.
continuo a scavare senza cambiare ritmo, dopo un po' la pala colpisce qualcosa emettendo un rumore sordo che fa quasi stramazzare la mia amica. mi urla di fermarmi, e senza abbandonare la pistola si getta nella fossa e continua a scavare con le mani. lo spettacolo non è dei migliori. seppellita nella terra, non poteva andare diversamente. lentamente il lavoro della mia amica dark definisce un viso, un busto, e delle mani. delle gambe non c'è traccia, e forse inizio a capire il perchè di tutta questa storia. di colpo lei si ferma, mi guarda vomitando rimmel dagli occhi e si spara un colpo alla testa mischiando sangue al terreno smosso. soltanto allora capisco il mio ruolo ; prendo in mano la pala e ricopro di terra madre e figlia, nella loro diversità, nella loro deformità fisica e mentale che le ha rese inadatte a questo mondo. guardo la scena per un paio di minuti, poi mi squilla il telefono. un mio amico, dall'altra parte della città, ha bisogno di un favore.
confucio-ne
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certe persone hanno una simpatia di difficile comprensione. o meglio, io non la capisco, e quindi il problema si traduce in : "o sono scemo io, o sono scemi loro". in questo caso l'unica arma che possiedo è la nota esclamazione del mitico alberto sordi : abbrutti!
p.s. oggi mi hanno detto che somiglio al rapper abruzzese c.u.b.a. cabbal. personalmente ritengo di essere più bello.
p.p.s. oggi una donzella mi ha detto "tu sei White? sì? ti ho riconosciuto dal sedere!" e devo dire che per un attimo il mio ego si è gonfiato. ma solo quello, eh.
confucio-ne
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Tedeschi, brava gente
Il viaggio inizia la sera del 20 agosto, salgo sul treno e dopo un po’ il controllore entra nel vagone letto, mi perfora il biglietto e mi chiede qualcosa in un’idioma duro e incomprensibile.
“Please, english” gli dico io con la faccia un po’ stralunata, consapevole del fatto che quella sarà la prima delle tante piccole difficoltà previste per via della lingua che non conosco, il tedesco. Il tizio ripete la domanda e vuole sapere se la mattina dopo desidero consumare la colazione ; scorro in un attimo il ricordo dei pranzi alitalia e dei pasti pronti serviti in occasioni simili e sorridendo dico “no, thanks” . Il tipo ridacchia soddisfatto e se ne va.
Alle 22, circa due ore dopo l’inizio del viaggio, sono già comodamente steso sopra la cuccetta (l’ultima partendo dal basso, quella più in alto sita ad altezza vertiginosa) quando una bionda clitoridea apre la porta dello scompartimento e sbatte praticamente contro tutti e quattro i lati della stanzetta, chiedendo scusa in 2 o 3 lingue. La lascio fare, poi ci stringiamo la mano e ci presentiamo. Notevole, la prima delle tante bellezze previste per via della lingua che conosco, l’italiano. Ritorna il controllore, parlotta con la donzella, ridono, mi chiede di nuovo se sono davvero sicuro di non volere la colazione la mattina seguente, confermo la mia prima risposta, la accendiamo e se ne torna da dove è venuto. Faccio un po’ lo splendido con la tipetta, poi scopro che ha 17 anni, saluto e vado a dormire che mezzanotte è ormai sopraggiunta. Entrano qualche attimo dopo due austriache, madre 50enne e figlia adolescente nel pieno dell’era del brufolo, si scolano una birra chiedendo alla tedesca se vuole favorire (e a me no, ma solo perché non si sono accorte della mia presenza) e poi si schiantano anche loro sotto le coperte.
La mattina dopo, alle sette in punto, mi alzo e scendo con l’ausilio della scaletta d’acciaio. Scaletta d’acciaio che nel trambusto notturno le due austriache hanno divelto dall’apposito alloggiamento, per cui mi ritrovo a mezzaria, nel buio più completo, che ondeggio avanti e indietro. Faccio appena in tempo a toccare terra e provo ad aprire la porta dello scompartimento. Chiusa. Riprovo. Ancora chiusa. Armeggio con la serratura e dopo un paio di madonne riesco ad aprirla, a quel punto tutto contento tiro la maniglia con tutta la forza e… la porta continua a non aprirsi. A quel punto la madre austriaca, svegliata dalle mie gustose imprecazioni, si alza e ruota una maniglietta che si nascondeva accanto al freno d’emergenza. Ringrazio prima in italiano, poi in inglese e alla fine in tedesco (il classico “danke” imparato d’estate dai teutonici che ti chiedevano indicazioni stradali, quegli stessi teutonici che poi smadonnavano in sanscrito quando si ritrovavano da tutt’altra parte) e faccio una capatina al cesso. Sbrigo le solite formalità mattutine e nel frattempo arriva il bellimbusto con la colazione, che consiste in un cornetto preconfezionato e un caffè americano (lungo, acquoso e insapore). Il tizio sveglia la tedesca che manifesta il suo disappunto sbattendo un paio di volte le palpebre e dopo qualche minuto ricomincia la conversazione della sera prima.
Le faccio un paio di foto, le porgo un fogliettino con sopra la mia email e due ore dopo le dico addio alla stazione di Monaco. Prendo l’ICC 266 o qualcosa del genere fino ad Ulm e quando arrivo trovo ad aspettarmi sorella e cognato.
Passo 3 giorni relativamente interessanti e visito tutto quello che volevo visitare, salgo sulla cattedrale e faccio un casino di foto, conosco ex colleghi di mia sorella e alcuni suoi amici, riesco ad evitare di conoscere l’ex di una mia ex e non rimedio figure troppo imbarazzanti, se escludiamo :
- io che nel mimare una mossa di kung fu mando per terra le bacchette della ragazza cinese fidanzata dell’amico che ci ospitava ;
- io che alla stazione di Ulm compro una bottiglia d’acqua e perdo mezzora alla cassa perché la cassiera vuole a tutti i costi spiegarmi che se le riporto indietro la bottiglia vuota mi ridà indietro 25 centesimi ;
- io che l’ultimo giorno di vacanza, quando sono già in italia, rispondo alla tipa dell’albergo dicendo “bitte” dopo averle dato la mia carta d’identità.
Per farla breve tutto fila liscio, al ritorno (in automobile, con nipote, cognato e sorella) ci fermiamo un giorno a Verbania sul Lago Maggiore e il mattino dopo io, mio cognato e un suo amico con cui avevamo appuntamento lì ci sfidiamo per due ore a ping pong. Inutile dire che me la sono cavata piuttosto bene (a proposito, un doveroso grazie a Fabrizio per il duro allenamento invernale) ; poi siamo ripartiti e dopo appena 10 ore di autostrada (evviva le partenze intelligenti) siamo arrivati a Pescara con la macchina stracolma in pieno stile zingaresco.
Io nel mio piccolo ho caricato la valigia con :
- una maglietta verde con la scritta POZILEI (e non POLIZEI, che non si sa mai) ;
- una maglietta a maniche lunghe, verde oliva ;
- un maglione blu con la zip e la croce svizzera sulla manica sinistra ;
- una birra becks gold ;
- un lettore di memorie (così potrò finalmente scaricarmi le foto dalla macchinetta digitale) ;
- una scatola di imitazioni di supermag ;
- il cd della soundtrack di “dal tramonto all’alba” ;
- un profumo per la casa, fragranza ignota ;
- set di colori acrilici e pennelli ;
- uno spazzolino da denti nuovo ;
- una spilletta della birra locale ;
- un boccale da birra da un litro ;
- una maglietta della OXX (seconda birra locale).
In tutto questo casino nel frattempo il Danubio è straripato ed è arrivato a circa un metro e mezzo di altezza supplementare rispetto a quella standard ; alla fine della fiera com’era piuttosto prevedibile ho mangiato maiale per 3 giorni, ho bevuto una birra ottima e i teteski non mi hanno fatto prigioniero, anche perché sono stato attento a dire sempre “danke” e “bitte” e non ho buttato neanche una cartaccia per terra.
Tedeschi, brava gente.
confucio-ne
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si parte! destinazione Ulm, Baviera. vedrò i resti della casa natale di Einstein, la tomba di Rommel, la cattedrale gotica più alta d'Europa e un sacco di biondone tuttopepe. biondone che dopo i 30 anni si slargano e diventano dei simpatici silos umani, ma che fino ai 29 tengono duro, mascellute e germaniche come sono. torno tra 5 giorni (a meno che i teteski non mi facciano prigioniero
). a proposito, per vendere meglio l'immagine del maschio mediterraneo mi sono fatto crescere un pizzetto arrogante, come da emoticon :
. ciao!
confucio-ne
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Commenta il blog
stavo cercando una soluzione che permettesse di lasciare commenti non solo sui singoli post, ma anche sul blog in generale. la cosa più semplice che mi è venuta in mente è creare un post (questo), vedere che "numero" gli assegna splinder.com e fare un link per i "commenti al blog" sotto alla foto in alto.
confucio-ne
commenti (10)
donne. avere il culo sodo a 20 anni è "linea di galleggiamento". averlo a 30 si chiama "vantaggio competitivo". ma a 40 anni può voler dire soltanto "sono divorziata".
confucio-ne
commenti (1)
se ti scontri ancora col passato senza aver risolto i tuoi problemi di sempre, non potrai far altro che perdere.
confucio-ne
commenti (3)
è un po' di tempo che non scrivo più nè qui nè su blogghino .
eppure fino a qualche tempo fa riuscivo egregiamente a scrivere pagine intere benchè non avessi niente da dire, e in fondo è di questo che sto parlando : non ho niente da dire e voglio dirlo a tutti.
confucio-ne
commenti (3)
ieri io e la mia mountain bike col cambio inceppato abbiamo sconfitto per la prima volta al mondo salita cellini, dopo estati intere passate a piangere su crampi e sconfitte. alè.
confucio-ne
commenti (1)
Caffè
Cannoleekee
Disfunzioni sinaptiche
Niente assoluzione alla chiesa
del Reverendo Johnson
Zucchine Crude

Raging Bull
Bandiera bianca
Il 3 dicembre del 39
Right here right now
Praise you
Sui giovani d'oggi..
Germi
La veritĂ che ricordavo
Quello che non c'è
girosolo@gmail.com
Follow_the_White_Buddy@msn.com
dì un po', ma che te ne importa?
non provarci.

schlomele in quanto fa 1000 divis...
al3sim in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in quanto fa 1000 divis...
utente anonimo in under presciaeh si. ...
schlomele in + = la tua soluzion...
utente anonimo in + = la tua soluzion...
utente anonimo in come lo chiamereste ...
schlomele in sono passate due set...
utente anonimo in sono passate due set...
effettopauli in sono passate due set...
per ora queste :
about joe vannucci
attenzionenon è mai successo
e-speri-mento
hero@hera
meglioniente
mentreguardobeppemaniglia
sulserio
tech
that one day
Asto l'insoddisfatto, cambia link una volta al dì
Bassotuba, ovvero la via di fuga da tutto
Bastards of young, il fotoblog di Dizzy
Cavallo goloso (ma chi è?)
Davide, un ragazzo semplice dallo sguardo spento
Emiglia, ogni riccio un capriccio. E sono tanti!
Il blog di elle, equilibri tra femminilitĂ e pazzia
Ironica, meglio nota come StregAle
Iurij il supereroe, Iurij il giramondo. Spara, Iurij!
Jolly da Fabriano
La mia creatura ormai abbandonata : il Blogghino
Lunadigiorno e i suoi sottili, insondabili dualismi
Ragazzi con le idee chiare
Sphera e le sue finestre : mezze aperte, mezze chiuse
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Quante bestie ha Zio Tobia? *loading*!
