lunedì, 29 giugno 2009
<< C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta.>>

Detto da Rino Gaetano ad un concerto prima di cantare Nuntereggae più nel 1979.

Vediamo cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta, e vediamolo qui. Per stimolare alla lettura:

Sabato  11 aprile 1953, ritrovamento del cadavere di Wilma Montesi sulla spiaggia di Capocotta. La ragazza ha una ventina d'anni e viene ritrovata senza scarpe, gonna, calze e reggicalze.
ll corpo viene portato all'Istituto di Medicina Legale di Roma, dove venne condotta l'autopsia: i medici affermano che la causa della morte è stata una "sincope dovuta ad un pediluvio".

nb: CAUSA DELLA MORTE: SINCOPE DOVUTA A PEDILUVIO

postato da: schlomele alle ore giugno 29, 2009 15:56 | Permalink | commenti (1)
categoria:mentreguardobeppemaniglia
martedì, 23 giugno 2009
Iniziò tanto tempo fa con Craxi. Ci scherzavamo su, tanto ci sembrava lontano e impossibile quello che siamo diventati oggi.

L'assurdo che diventa realtà tra un mutuo, una famiglia, la televisione sempre accesa. E di colpo, è troppo tardi.

Solo 20 anni fa sembrava impossibile che gli italiani potessero dimenticare completamente la loro identità e la loro storia. Sono bastate poche parole - convincenti - e il timore atavico dei comunisti (instillato dalla DC) per capovolgere il buon senso e per insabbiare il paese fino a questo punto.

Questi comunisti, poi, sono veramente delle merde. Fossero un minimo stronzi come li dipingono avrebbero imbracciato il fucile e sarebbero scesi in piazza 10 anni fa come i loro padri. Invece tutte chiacchiere, sono solo dei poveretti che tornano utili come capri espiatori. Un po' come gli ebrei, ma per fortuna (fortuna loro) non sono così numerosi.

Da una parte lo schifo, dall'altra l'idiozia.

Un Presidente del Consiglio che va a troie non mi sconvolge più di tanto, insomma, è il Drive In versione reality ma ce lo siamo scelto noi. Anzi voi, io non l'ho votato. La cosa che mi intristisce è che ci sono circa 20 milioni di ebeti che prima di ammettere a sè stessi che hanno fatto una cazzata, se ne escono con idiozie tipo:

- eh ma la politica e la vita privata sono due cose diverse
- eh ma incarna lo spirito dell'italiano medio

Non è vero. Non è l'italiano medio, conosco molte brave persone e nessuno abbastanza stronzo da tirare così in basso la media. Non ce lo meritiamo, in un momento in cui dall'altra parte del mondo i nemici storici della libertà, gli americani, riemergono da 500 anni di buio, sfanculano Bush e mettono sul trono un Re di Harvard dotato di buon senso.

Poi, la vita privata e la politica sono due cose diverse, ma vanno a braccetto. La credibilità di una persona ricattabile, a questo punto, anche dall'ultima delle puttane, è al pari di una barzelletta. Ricattabile anche dall'ultima delle puttane. E per questo, deve essere allontanato da una carica pubblica. Chiedergli di dimettersi sarebbe troppo, non siamo certo l'Olanda, la Spagna, la Germania, la Francia, l'Inghilterra, la Danimarca. Siamo l'Italia, e abbiamo quel che ci meritiamo.

Logica, buon senso, onestà.
O cambiamo noi la situazione, o non ci resta che aspettare un meteorite per far migliorare le cose.
postato da: schlomele alle ore giugno 23, 2009 11:38 | Permalink | commenti
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martedì, 09 giugno 2009
e poi si intrecciano, si capiscono male tra di loro, dimenticano, correggono, chiedono, prendono appunti, se li perdono, interpretano, immaginano, inventano.

non mi piace, non ci siamo, e alla fine vado giù come un albero nella sabbia bagnata, avverto il tonfo ma sto attento a non farmi sentire, il cuore mi batte forte. è terribile e stupido e dura a lungo, è tutto buio, muri di pietra umida intorno alle mie tempie. quando inizia a mancarmi il respiro mi rendo conto che è la fine.

den! den! den! campane che suonano, è dura non voler più combattere. è dura avere il fiatone prima che inizi la corsa, mentre tutti gli altri si scaldano. encefalograma piatto, sono andato, staccate la spina alimentata a biogas e andate al ristorante, lasciatemi perdere, a me penseranno le formiche.

non c'è redenzione nè training, quando capisci di aver imboccato la strada sbagliata puoi solo tornare sui tuoi passi e ricominciare. ma non sei più il solo che deve pagarne il prezzo, adesso.
postato da: schlomele alle ore giugno 09, 2009 17:55 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 05 giugno 2009
postato da: schlomele alle ore giugno 05, 2009 09:00 | Permalink | commenti
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lunedì, 27 aprile 2009

SPAM

Controllo la posta

M'infesta

Basta.

postato da: schlomele alle ore aprile 27, 2009 12:42 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 06 marzo 2009

mando circa 200 CV online, compilo form, mi descrivo, allego lettere di presentazione. mi piace la logistica. mi piace il marketing. mi piace la consulenza. mi piace riempire i cedolini degli stipendi delle categorie protette.

poi vengo chiamato. colloquio, psicologico e tecnico, due in uno. inglese, perfino. prendo un aereo. mi richiamano, sono preso. torno.

stage, ok, ma prima corso di formazione intensivo. durata: 2 settimane. il che implica la costante ed impari lotta, ogni mattina, dell'uomo contro la cravatta.

credo tra le altre cose che si possa imparare a piangere da un occhio solo, quello che di profilo gli altri non vedono.

postato da: schlomele alle ore marzo 06, 2009 11:12 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 11 febbraio 2009
 
postato da: schlomele alle ore febbraio 11, 2009 09:23 | Permalink | commenti
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venerdì, 06 febbraio 2009



Impressioni di Febbraio
Ovvero: il Career Day. Mie piccole tartarughine impegnate nella vostra corsa verso il mare prima che arrivi Silvio, devo dirvelo. Mi sono recato col Rosso alla fiera di Bologna, padiglione 35, armato di 5 copie di curricula (come direbbero i latinisti). Su 2 copie c'era scritto che adoro l'Information Technology, su altre 2 copie che mi piace la Logistica e sull'ultima invece  che sono nato per fare Consulenza. Insomma. Vi avverto: ora passo al presente indicativo per comodità. Ci aggiriamo come molti altri tra gli stand, quando vedo quello della 'artsila (oscuro il nome per non fare pubblicità), mi presento e vengo indirizzato vengo un box grigio. Qui una ragazza rubata ai suoi genitori slavi mi occupa per circa 20 minuti, chiedendomi il CV e informazioni su miamadremiopadrelemieaspirazioniimieistudieccecc. Alla fine si riconquista la mia fiducia regalandomi un simpatico gadget, dopo che le ho risposto "Sicuramente" alla domanda "Sarebbe disposto a trasferirsi a Trieste?".

Esco dal box e mi fermano due tizi, ispettori del lavoro ("ispettori tombali", riesco a non dire, ripensando ad Amici miei). Questi due ispettori mi chiedono cosa ho fatto e detto nel box, mi rubano 10 minuti e alla fine non mi regalano neanche un gadget. Ricomincio ad aggirarmi, devo ancora sbolognare 4 copie del CV e passo in rassegna 'ngineering, 'oop, 'ltran e 'thlon in un battibaleno. Battibaleno mica tanto, c'avrò messo almeno due ore, ma cosiderando la folla disumana che era accalcata presso ogni stand (le aziende spaziavano da chi realizza tacchini surgelati a chi compra e vende, ma soprattutto in questo periodo vende, azioni e obbligazioni) è un risultato niente male. Mi fermo a parlare pure con 'errovie 'taliane ma vengo scherzato non poco quando mi qualifico come Ing. Stessa cosa quando parlo con 'idl, tanto che vengo indirizzato ironicamente verso 'idl immobiliare. Ma il pensiero raccapricciante che stanotte vi porterà il gelo, lì, sotto alle coperte, è che potrebbe essere andata veramente così.

Alla fine resto con la cartellina vuota, ho visto mezzo corso di ingegneria gestionale chiedere a gran voce un lavoro - qualsiasi - e mi è passata mezza giornata. Una cronaca scarna ma veritiera, lo giuro sui miei figli. Chi non ci crede se ne andasse affanculo (erano carinerie nei vostri confronti, queste). Ad ogni modo, nell'immagine sovrastante si può riconoscere l'obiettivo dei selezionatori del personale: agguantare carne fresca, tritarla, e poi dargli la forma che vogliono loro.

Non vi dico quanto era strano vedere manzi, polli e pecore mettersi in fila e reclamare a gran voce una pronta macellazione, e aggiungo soltanto che il vostro fedelissimo era tra quelli che finiscono nei wurstel. Adieu
postato da: schlomele alle ore febbraio 06, 2009 16:27 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 04 gennaio 2009
siamo ad Amsterdam! e precisamente qui:



figata :-)
postato da: schlomele alle ore gennaio 04, 2009 13:29 | Permalink | commenti
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sabato, 29 novembre 2008
avanti, ancora giù duro fino agli ultimi secondi, fino a quando potevo ancora prenderle, fino alla fine. non un attimo di tregua cazzo, non un attimo di tregua. aprire gli occhi e poi daccapo, pam, pem, mani sopra la testa, mani che coprono, mani che le prendono di santa ragione e che raramente le ridanno.

poi che fai, perdi l'allenamento e il fiato, non sai che pesci prendere, ti guardi attorno spaurito e puoi solo ricominciare da zero. non c'è illuminazione che tenga. allora avanti, su, riprendi. riprenditi e comincia a correre. fa male sai. sole, pioggia, neve e vento ti fiaccano e ti sussurrano di arrenderti, la notte te lo grida invece: ARRENDITI! e il giorno non ti considera. ma tu non molli e nonostante tutto riparti - senza speranze, senza pensieri. lo fai solo perchè lo devi fare e perchè non potresti fare altro.

senza romanticherie, senza fatalismi. avanti per la tua strada ad occhi spenti, sperando di covare chissà quale rancore. rancore che invece nel frattempo hai assorbito durante i tuoi colloqui automotivazionali, ritraendoti sulle prime, e poi sporgendoti per assaggiare meglio quello schifo che chiamavi società. alla fine sei così perfetto, nella tua inconsapevolezza e nei tuoi meccanismi, che prendi una rincorsa troppo forte e chissà dove vai a finire.

<<lo sai dove stiamo andando?>>
<<....>>
<<lo sai dove stiamo andando?>>
postato da: schlomele alle ore novembre 29, 2008 16:36 | Permalink | commenti (2)
categoria:that one day